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Disciplina Yoga e consapevolezza

Torino

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La disciplina Yoga

Quest'anno l'Associazione Vip Formazione non terrà corsi di Yoga.


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I SENTIERI DELLO YOGA

Patanjali, il grande saggio, scrisse che il sentiero dell'illuminazione abbraccia otto sentieri. La spiegazione di questi otto sentieri aiuterà a dare un'idea esatta dei più profondi principi e istruzioni nello studio dello yoga.

  1. Yama : i divieti (il "non fare") sono cinque: la non violenza, il non mentire, il non rubare, il non essere sensuali, il non provare avidità.
  2. Niyama: le osservanze (il "fare") sono cinque: purezza, contentamento, autodisciplina (austerità), introspezione e devozione al Signore Supremo (abbandono dell’ego).
  3. Asana: la giusta posizione. L'abilità di mantenere quieto il corpo come requisito necessario per una meditazione profonda.
  4. Pranayama: il controllo dell'energia. Questo controllo è spesso effettuato con l'aiuto degli esercizi di respirazione. Da ciò, gli esercizi di respirazione sono anche conosciuti come Pranayama.
  5. Pratyahara: l'interiorizzazione della mente (concentrazione). Quando l'energia viene inviata al cervello, la coscienza deve interiorizzarsi affinché anche i pensieri non possano più vagare ma siano fatti convergere nei misteri più profondi dell'anima.
  6. Dharana: concentrazione o consapevolezza interiore permanente.
  7. Dhyana: meditazione, assimilazione. Se meditiamo sulla luce interiore o su altre realtà divine, che si percepiscono quando la mente è calma, assimileremo a poco a poco le qualità di quella realtà interiori.
  8. Samadhi: illuminazione. Si arriva al Samadhi quando s'impara a dissolvere la coscienza dell'ego nella calma luce interiore. Una volta spezzato il controllo dell'ego scopriamo di essere quella Luce e nulla ci tratterrà dall'espandere la coscienza all'infinito.

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Hatha Yoga

Lo yoga più conosciuto in occidente è l’Hatha Yoga: lo yoga delle posizioni fisiche. Non è una scienza in sé, ma piuttosto una disciplina fisica (fa parte del 3° sentiero: asana) dell'insegnamento integrale conosciuto come Raja Yoga.

Yoga significa "unione". Ad un livello fisico di applicazione vuol dire: completa armonia di tutte le parti del corpo. Le posizioni di hatha yoga aiutano ad armonizzare il corpo con le leggi naturali. Il punto principale trattato dall’Hatha Yoga sarà quello di liberare il corpo dalle impurità e dalle tossine per prevenire le disfunzioni.

Gli yoghi ed i medici occidentali dicono che le tossine, prima o poi, entrano nella corrente sanguigna e si fissano nelle articolazioni. I sistemi occidentali di esercizi fisici, gli sport in generale (particolarmente la ginnastica che dà vigore e bellezza), non sviluppano l'elasticità necessaria per mantenere le articolazioni libere dalle tossine e la colonna vertebrale ben irrigata con la forza vitale. In questo campo, invece, la scienza dell’Hatha Yoga eccelle. L’Hatha Yoga esercita un delicato massaggio sugli organi interni e sulle ghiandole, e fortifica tutti i punti nei quali nessun aiuto esterno può arrivare.

Da quanto abbiamo esposto è evidente che il segreto del successo yoga è il rilassamento e non lo sforzo. Non ci si deve porre in una nuova condizione, ma solo cercare di liberarsi dalle tensioni e dalle disarmonie.

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Yoga nidra

Il termine Yoga nidra deriva da due parole sanscrite, "yoga" che significa unione e "nidra" che vuol dire sonno. Durante la pratica di Yoga Nidra si appare addormentati, ma la coscienza funziona ad un livello di consapevolezza più profondo. Che cosa avviene con Yoga Nidra? Quando ritirate la mente un poco ed entrate in uno stato in cui non siete né nel sonno profondo, né completamente svegli, qualsiasi impressione che entra nella vostra mente in quel momento, diviene potente e lì vi rimane.

Yoga Nidra è una pratica che generalmente dura dai venti ai quaranta minuti. È una pratica molto semplice, si effettua sdraiati nella posizione di shavasana (posizione del cadavere: sdraiati, con le braccia lungo i fianchi) ascoltando la voce dell’istruttore. Non occorre concentrarsi, né controllare il respiro. La cosa più importante in Yoga Nidra è non dormire. Gli occhi rimangono chiusi per tutta la durata della pratica, la mente viene inizialmente focalizzata sui suoni esterni, poi viene mossa da suono a suono con l’atteggiamento di un testimone. Dopo un po’ di tempo, la mente perde l’interesse e diviene automaticamente calma.

In Yoga Nidra il mezzo più efficiente per allenare la mente è il "Sankalpa" (la risoluzione) che formulate per conto vostro, durante la pratica. Qualsiasi cosa può fallire nella vita ma non il "Sankalpa" formulato durante Yoga Nidra. "Sankalpa" è una parola sanscrita che si può tradurre come "proposito" o "risoluzione". È un metodo potente per riformare la personalità e la direzione della vita su linee positive. Se sapete che cosa desiderate ottenere dalla vita il "Sankalpa" può essere il creatore del vostro destino. Ma prima dovete sapere dove volete andare. Il "Sankalpa" è una breve affermazione mentale che si imprime nella mente subconscia quando questa è ricettiva e deve essere formulato quando la mente è calma e tranquilla. Prima e dopo la pratica di Yoga Nidra vi è un periodo di tempo dedicato al "Sankalpa". Il "Sankalpa" dovrebbe essere usato per scopi elevati, quali il raggiungimento della realizzazione del Sé o del Samadhi. Lo scopo del "Sankalpa" non è quello di soddisfare i desideri, ma di creare forza nella struttura della mente. Il Sankalpa" è la forza di volontà.

 

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