Lettera Nº 3: Il Miele, le Bevande
(Inviata il 4 febbraio 2000)
SOMMARIO
§ Il Miele
§ Le bevande (1) - Dr. Antonio D'Elia - La salute è nelle tue mani - Ed. Laterza
Il miele proviene dalla trasformazione del nettare dei fiori e rappresenta, associato al polline, il principale alimento delle api.
L’ape con la sua ligula, sugge il nettare sul fondo della corolla del fiore e lo deposita in un diverticolo dell’esofago, la sacca melaria, dove enzimaticamente comincia il processo di scissione degli zuccheri semplici.
la soluzione zuccherina cosi’ elaborata, viene passata dalla bottinatrice alle operaie addette ai lavori interni, che, a loro volta proseguono nell’aggiunta di acidi ed inzimi e nella concentrazione del liquido, ed infine lo stivano nelle cellette dove prosegue la maturazione fino a quando il suo contenuto di umidità, grazie alla temperatura dell’alveare (35°-37°C) ed alla ventilazione operata dalle ventilatrici, scende al di sotto del 20%. A questo punto il miele è maturo e le api opercolano le cellette, cioè le chiudono con un tappo di cera impermeabile.
L’estrazione del miele dai favi comporta una sisopercolatura ed una centrifugazione a freddo, il miele viene filtrato e lasciato poi decantare per almeno 15-20 gg., dopodiché si invasetta. Tale lavorazione non prevede manipolazioni di sorta ed il miele così ottenuto mantiene inalterate le proprietà salutari.
La pastorizzazione, invece, che riscalda brevemente il miele a 70°-75° C, distrugge gran parte degli enzimi e delle inibine (fattori antibiotici): tutto il miele utilizzato nell’industria dolciaria è trattato termicamente.
Il miele è considerato “grezzo” o “vergine” se non riscaldato a più di 45° C. Può inacidire se contiene più del 18% di acqua e se scoperto ed esposto all’umidità.
POTERE CALORICO: 304 cal.
VITAMINE: niacina, tiamina, riboflavina, B5, B6 C. MINERALI: fosforo, ferro, magnesio, manganese, potassio, zinco, calcio, cloro, sodio.
Tracce di aromi, pigmenti, inibine, ormoni. Gli zuccheri semplici del miele (glucosio, fruttosio) sono assimilabili direttamente senza affaticamenti digestivi. Il glucosio fornisce energia immediata, il fruttosio è trattenuto in riserva dal fegato.
PROPRIETÀ DEL MIELE:
Azione tonificante, sedativa e riequilibrante del sistema nervoso
Azione riequilibrante sulla florabatterica intestinale
Riequilibrante del sistema metabolico
Non provoca sovrappeso
Accresce il tasso di emoglobina
Stimola la secrezione biliare
Azione splasmolitica ed espettorante
Esistono vari tipi di miele, dicersi per gusto, colore, aroma, densità.
Al momento della lavorazione tutti i mieli si presentano fluidi; col tempo, in dipendenza del rapporto di concentrazione glucosio-fruttosio, alcuni di essi si cristallizzano.
CARATTERISTICHE DI ALCUNI MIELI:
ACACIA: colore chiarissimo, sempre fluido, aroma tenue. Blando lassativo
CASTAGNO: bruno scuro, cristallizzazione lenta, aroma forte tendete all’amaro. Stimola la corcolazione sanguigna
EUCALIPTO: ambrato chiato, granulazione fne, aromatico. Antisettico delle vie respiratorie, urinarie e dell’intestino.
ARANCIO: giallo chiaro, granulazioen regolare, delicato e gradevole. Antispasmodico e sedativo.
TIGLIO: ambrato, cristallizzazione irregolare, aroma intenso. Sudorifero, sedativo, riequilibrante intestinale.
BORRAGINE: chiaro, cristallizzazione compatta, leggermente aromatico. Depurativo, sedativo.
TIMO: ambrato, cristallizzazione irregolare, aroma e gusto pronunciati. Disinfettante delle vie respiratorie e dell’intestino.
MELATA: scurissimo, denso ma fluido, molto aromatico. Ottimo antianemico, batteriostatico.
CORBEZZOLO: ambrato, cristallizzazione irregolare, sapore acre, amaro. Antisettico urinario, antiallergico, antiasmatico.
GIRASOLE: giallo arancio, cristallizzazione compatta, poco aromatico. Regolatore del colesterolo, febbrifugo.
TRIFOGLIO: ambrato chiaro, granulazione regolare, poco aromatico. Energetico, dinamogeno.
Il miele si conserva a lungo inalterato se tenuto al riparo dalla luce ed in un luogo fresco ed asciutto.
<A tavola non si beve>.
Qualunque bevanda compresa l’acqua, diluisce i succhi digestivi ostacolando la digestione L’acqua è il componente più importante del nostro corpo (circa il 70%). Assolve a diverse funzioni, la più importante delle quali consiste nel trasporto e solubilizzazione sia dei principi nutritivi, che nelle scorie cellulari, destinate all’eliminazione tramite gli organi escretori.
Un’altra importante funzione assolta dall’acqua è costituita dalla termoregolazione, processo meso in atto dal corpo per mantenere la temperatura a 36°-37°, col soccorso della traspirazione di aria, sudore e vapore della pelle.
Il corpo manifesta il suo bisogno di acqua mediante la sete, che va appagata senza esagerare.
L’acqua va bevuta al mattino, al risveglio (uno o due bicchieri) e durante il giorno, quando si ha sete e comunque almeno un quarto d’ora prima di mangiare.
Dopo i pasti e durante la digestione gastrica bisogna ugualmente evitare di bere acqua, per non diluire i succhi gastrici e ritardare la digestione.
L’acqua deve essere pura. deve contenere la minor quantitaì possibile di sali minerali e dev’essere priva di sostanze chimiche aggiunte (cloro, fluoro, ecc).
A tavola vanno bandite tutte le altre bevande e cioè le bevande alcooliche (vino, birra, liquori...) la coca cola (presenza di droghe e zucchero fermentiscibili), i succhi di frutta (fermentiscibili), le bevande nervine come the, caffé, cioccolato (eccitanti), il latte (indigesto).
La scienza dell’Alimentazione tollera piccole quantità di vino (un bicchioere a pasto), dotato di un buon aroma o buquet. Può dare un lieve stato di ebrezza, che rende più piacevole l’intero pasto e la compagnia di altri commensali.
L’igienista cridista raramente sente il bisogno di bere. L’acqua contenuta nella frutta e verdura (90% circa), soddisfa naturalmente il bisogno di idratarsi del corpo. L’acqua contenuta nella frutta e nella verdura biologica è filtrata dalla pianta, per cui è esente da sostanze tossiche.
La contestuale presenza di vitamine e minerali rende frutta e verdura cibi superiori e completi, capaci di assicurare al meglio il fabbisogno d’acqua del nostro corpo.
La sete a tavola si può avvertire quando si mangiano cibi resi squilibrati dalla cottura e dall’aggiunta di condimenti forti ed irritanti.
In tali circostanze si può spegnere la sete con una foglia di insalata o con altri ortaggi, che non devono mai mancare a tavola.