Lettera Nº 14: I FIORI DI BACH - Settima parte

(Inviata il 28 aprile 2000)

 

Carissimi amici,

colgo l’occasione per ringraziare Eleonora che, tra le sue mille attività e i suoi problemi, non sempre facili da accettare, riesce a trovare il tempo di inviarmi queste schede che presto arricchiranno nuove pagine del nostro sito.

Questa collaborazione fa parte di ciò che io amo chiamare <La fratellanza universale>: il piacere di condividere ciò che sappiamo con i nostri fratelli.

Grazie Eleonora!

Pace e bene a tutti!

Marilù

I FIORI DI BACH di Eleonora Segreto Cammarata - Settima parte

SOMMARIO

§         Gorse Ginestrone

GORSE Ginestrone (Ulex europeus) IL FIORE DELLA SPERANZA

“Per i casi di grande disperazione; coloro che non credono più che si possa fare ancora qualcosa per loro. Con la persuasione, o per far piacere agli altri, possono sottoporsi a diverse cure, ma nello stesso tempo affermano convinti che per loro non c’è possibilità di migliorare.”

Appartiene ai 7 aiutanti, per le situazioni croniche.

Corrispondenza astrologica:                                Bilancia

Pianeta dominante:                                X

Appartiene al secondo Chakra:                                Svadhishthan.

Olio essenziale:                                Arancio

Gemma:                                Rodocrosite.

Bottiglia Aura-Soma:                                19.

Angeli:                                Hahael e Mikhael.

Colore:                                Arancio

Al negativo:

Questo è il fiore di tutti coloro che hanno “gettato la spugna” dopo avere lottato strenuamente contro molte avversità. Sono disperati, afflitti, arresi alla fatalità del destino. È il fiore di chi è afflitto da una grave malattia, ormai incurabile e dentro di se sente che ormai è tutto finito, che non c’è piùsperanza.

Se tentano nuove cure, lo fanno per coloro che gli sono accanto non perché ci credano(“ tanto lo so che ormai niente può più aiutarmi”).

Può essere utile anche a chi assiste un malato terminale e si sente sopraffatto dalla disperazione, dalla stanchezza estrema di una situazione senza via d’uscita. La sensazione Gorse non è da collegare solo a uno stato di malattia grave, ma anche in quelle situazioni di vita dove si sono susseguite parecchie vicissitudini particolarmente brutte e destabilizzanti dal punto di vista psichico ed emotivo: la fine di una lunga relazione amorosa particolarmente triste e tormentosa, la perdita di persone care, ecc. Estremo stato di prostrazione, umore depresso, tendente al pianto, idee di suicidio, di”farla finita”. Le persone Gorse hanno un aspetto un po’ spettrale, sono pallidi, emaciati, con gli occhi incavati e cerchiati di blu, hanno l’aspetto di”morti viventi”.

Bambini:

Parlare di Gorse pensando ai bambini mi causa grande tristezza. Purtroppo la vita alle volte ci porta a confrontarci con situazioni dolorose nelle quali sono i bambini a soffrire. I bambini che possono avere bisogno di Gorse sono i bambini afflitti da malattie o forme di handicap gravi, bambini che hanno passato buona parte della loro esistenza in ospedali e/o istituti, bambini vessati da cure dure (interventi chirurgici, chemioterapia, radioterapia) ma prodigate con l’intento di salvargli la vita. Molti di questi piccoli eroi perdono la forza di vivere, dopo tante esperienze dolorose non credono più di guarire e si arrendono: spengono il loro piccolo sole interiore e non lottano più. Possono anche essere bambini poveri appartenenti a razze minoritarie o paesi di grave carestia alimentare, bambini che vivono per le strade cui nessuno bada e regala un gesto d’amore. Bambini con l’aria da “vecchietti”.

Al positivo:

Questo fiore ridona la speranza e la forza di accettare e vincere un destino difficile. In caso di malattie lunghe e debilitanti può fungere da catalizzatore per portare il messaggio di positività dapprima allo spirito e poi al corpo malato per ritrovare le forze e la voglia di lottare.Da usare quando un rimedio non funziona, in quando ridona la carica per ritrovare la speranza.

Particolarità e sinergie:

Utile con Willow quando si tende a rimuginare e a crogiolarsi nei propri problemi e fallimenti senza trovare la “via d’uscita” per abbattere le barriere che alle volte noi stessi creiamo come scusante per non voler cambiare la nostra vita.

Le persone Gorse hanno bisogno di stare in mezzo a colori vivaci, musica con ritmo, di fare esercizi di respirazione e passeggiate in mezzo alla natura, di avere fiori freschi e colorati attorno, di guardare film allegri e leggere storie di vicissitudini intricate ma con finali gloriosi e positivi.

E soprattutto NON hanno bisogno di persone che gli stiano accanto piangendogli addosso!!!!!

Messaggio:

“La vita scorre in me e mi da la forza di cambiare il mio destino”.

 

“Un giorno, a Calcutta, mi si avvicinò un uomo con una ricetta e disse: “il mio unico figlio sta morendo e questa medicina si può trovare solo fuori dall’India”. Proprio in quell’istante, mentre stavamo ancora parlando, arrivò un uomo con un cesto pieno di medicine: Proprio sopra il mucchio, ben visibile, c’era il farmaco che occorreva. Se si fosse trovato sotto gli altri medicinali, non l’avrei nemmeno visto. Se l’uomo fosse passato un po’ prima o subito dopo, non ci saremmo nemmeno incontrati. Ma proprio in quel preciso momento, tra milioni e milioni di bambini nel mondo, Dio nella sua tenerezza si era preoccupato di quel piccino che viveva negli slums di Calcutta fino a mandare, al momento giusto, quel cesto di medicine per salvarlo.

Sia lode alla tenerezza dell’amore di Dio, poiché ogni bambino, di famiglia ricca come di famiglia povera, è figlio di Dio, creato dal Creatore di tutte le cose.”

(Madre Teresa di Calcutta)