Lettera N° 17: I Fiori di Bach – Decima parte
(Inviata il 26 maggio 2000)
I FIORI DI BACH di Eleonora Segreto Cammarata - Decima parte
HEATHER Erica, Brugo (Calluna vulgaris) IL FIORE DELL’IDENTITÀ
“Per quelli che sono sempre alla ricerca di qualcuno che possa loro tenere compagnia, perché hanno bisogno di parlare dei loro affari con gli altri, qualunque possa essere l’argomento. Sono molto infelici quando restano soli per un certo tempo.”
Appartiene ai 7 aiutanti, per le situazioni croniche .
Corrispondenza astrologica: Ariete.
Pianeta dominante: Sole
Corrisponde al quarto Chakra: Anahata.
Olio essenziale: Clemetina
Gemma: Malachite
Angeli: Sitael ed Elemiah.
Colore: Verde
Al negativo:
Il soggetto Heather è spesso definito”il bambino bisognoso”, per questo suo bisogno estremo dell’attenzione e della presenza altrui. Queste persone sono di solito logorroiche e invadenti, tendono ad ammorbare gli altri con racconti della loro vita, di quello che fanno, d’ogni facezia che li riguardi e non s’ accorgono-o non vogliono accorgersi-che gli altri s’ infastidiscono per questo loro comportamento e alla fine ottengono solo il contrario di ciò che vorrebbero e in altre parole l’abbandono da parte degli altri.
Sono le classiche persone che t’incontrano alla fermata del bus o nella sala d’attesa del medico e ti coinvolgono in un monologo-il loro-senza darti la possibilità di poter profferire alcunché.
Sono persone di solito sole, che temono la solitudine e farebbero di tutto pur di attirare l’interesse altrui, infatti non è raro che arrivino addirittura a simulare malattie pur di avere accanto qualcuno e poter parlare di se. Pur di non restare soli si attaccano al telefono per delle ore chiamando chiunque venga loro in mente. Sono del tutto incapaci di ascoltare o di provare empatia per il prossimo. Possono arrivare persino a bloccare le persone fisicamente per discutere di se, tirandole per un braccio o addirittura bloccandola contro un muro.VAMPIRI D’ENERGIA:
Egocentrici, egocentrici, assillanti, ipocondriaci. Fame nervosa, malattie simulate.Possiamo alle volte anche noi sviluppare uno stato Heather , ad esempio quando viviamo un’esperienza coinvolgente e non vediamo l’ora di raccontarla a qualcuno (ad esempio le prime esperienze di meditazione, yoga o altre discipline).
Bambini:
I bambini che hanno bisogno di Heather sono bambini che spesso vivono un clima famigliare un po’ freddino, dove vengono ascoltati poco e per questo cercano di attirare l’attenzione in tutte le maniere; questi bambini di solito possono essere molto stancanti e “sia quando sono sani che da malati tendono a prosciugare l’energia di coloro che lo circondano. È praticamente impossibile non notare un bambino Heather , stanno appiccicati a chiunque, interrompono gli altri (adulti e coetanei) mentre parlano , per dire la loro. Quando non riescono ad attirare l’attenzione cominciano a dare spettacolo:saltano, urlano, fanno gli stupidini , cantano ad alta voce , tirano per le maniche …insomma fanno di tutto sino a diventare insopportabili e insolenti. Appena si fanno un piccolo graffietto o cadono , mettono in scena una commedia incredibile: urlano di dolore esageratamente in rapporto alla ferita e costringono tutti a guardare cosa si sono fatti , cercando la comprensione e l’ affetto altrui.Non amano stare soli e appena possono s’infilano nel lettone con una scusa qualunque.
Raccontano bugie fantasiose, megafrottole, ingigantiscono la realtà.
Al positivo:
Aiuta a provare empatia per gli altri e i loro problemi, a ritrovare la capacità d’ascolto, d’immedesimazione. Si accetta la solitudine come dono per entrare in se stessi , s’impara a non temerla bensì ad amarla. Trasformazione dell’ego. Altruismo, rispettare il prossimo e le sue esigenze.Tolleranza, giusta percezione delle cose e degli avvenimenti. Sincerità.Compassione verso gli altri e non solo per se stessi.
Messaggio:
Donando comprensione , ricevo amore.
L’ASCOLTO ATTENTO E ‘ AMORE IN AZIONE.
Chiedo scusa, il fiore di bach Heather era già stato postato, invierò la prossima settimana due nuove schede...
Sorry.
Pace e bene!
Marilù