Lettera N° 21: I Fiori di Bach - Quattordicesima parte
(Inviata il 23 giugno 2000)
I FIORI DI BACH di Eleonora Segreto Cammarata - Quattordicesima parte
LE DODICI ORE DELL’OROLOGIO BIOLOGICO di Mechtild Scheffer e Wolf-Dieter Storl
L’antica astrologia non descrive solo una mera meccanica celeste. La sua importanza sta piuttosto proprio nel fatto che essa non trascura le invisibili influenze organizzative e le componenti spirituali.Nemmeno i legami che uniscono i corpi celesti, uomini e piante in una unità organica sono visti in un’ottica puramente casuale. Ne scaturisce cosi un intreccio dinamico di molteplici parallelismi, corrispondenze e connessioni magiche.
Importanti osservazioni sulle influenze delle dodici regioni zodiacali e dei sette pianeti visibili furono sistematizzate oltre 6000 anni fa in Mesopotamia. L’inizio dell’astronomia risale invece-su questo gli antropologi culturali si trovano oggi d’accordo- alle esperienze accumulate da cacciatori e raccoglitori ancora legati alla natura nel corso dell’età della pietra, durata centinaia di migliaia di anni. Questa scienza umana, che è chiaramente la più antica , riconobbe le forze strutturanti che provengono dalla volta celeste e improntano la crescita e la forma delle piante, il comportamento degli animali e la personalità degli esseri umani.
Ogni regione di stelle fisse ha una sua peculiare influenza. Per esempio è stato osservato quanto diverso sia l’effetto del sole sulla vegetazione, sugli animali e sull’uomo, a seconda della regione zodiacale nella quale si trova.
Quando il sole si trova nel sagittario le ombre sono lunghe, le piante si tengono nascoste sotto forma di gemme o semi sotto il suolo, gli animali selvatici sono in letargo, le mucche sonnecchiano pacifiche nella stalla; l’uomo diventa assorto, e presente la nascita del Figlio dello Spirito nella calma profondità dell’anima. Quanta differenza quando il sole brilla nella costellazione dei gemelli: dappertutto è un frullare, ronzare e svolazzare nel manto verde fiorito della terra, e l’ uomo sogna con la natura il sogno dell’estate.
Chi potrebbe negare che la luna piena che avanza attraverso le costellazioni stimoli nelle piante la crescita, negli uomini sogni vivaci e negli animali il calore ? Chi negherebbe che i differenti periodi di fioritura delle singole specie vegetali siano chiaramente legati al corso del sole attraverso le costellazioni? L’erba impaziente ghiandolosa ( Impatiens) , per esempio comincia a fiorire solo quando il sole entra nella costellazione del cancro , continua fiorire mentre attraversa la costellazione del Leone e si esaurisce lentamente in semenza mentre il sole attraversa la vergine. L’agrimonia, invece, riceve lo stimolo alla fioritura un po’ prima, intorno al solstizio d’ estate. Il ginestrone fiorisce molto precocemente, quando il sole trapassa il punto dell’equinozio di primavera, passando per i Pesci. La “normale” flora fiorisce quando il sole “vola” alto” passando per le costellazioni alte, dai Pesci(equinozio di primavera) fino alla Vergine( equinozio d’autunno).
In questo lasso di tempo si celebrano le grandi feste delle erbe, a cominciare dal plenilunio di maggio al solstizio d’estate(San Giovanni) e infine al plenilunio d’agosto(benedizione delle erbe medicinali).
Le piante che fioriscono al di fuori di questo periodo stagionale hanno un comportamento aritmico. Spesso si tratta di particolari piante velenose o di piante medicinali dagli effetti drastici. Si pensi all’amamelide, che srotola i suoi stretti petali gialli gia nella neve di febbraio; o all’elleboro nero, che apre i suoi fiori nel pieno dell’inverno; o ancora ai funghi, che ancora nel tardo autunno elevano i loro fiori carnosi dal suolo marcescente. Bach non aveva alcun interesse per queste piante aritmiche : egli aveva bisogno di piante “normali”, che si sviluppano armonicamente, in sintonia col corso del sole, e ricevono energie strutturanti intorno al culmine dell’estate.