Lettera N° 1: Gli ideali

(Inviata il 21 gennaio 2000)

 

Carissimi amici,

inauguriamo questa prima lettera della nuova Mailing List VIP con un tema che riteniamo importante per la crescita spirituale: gli ideali.

Occorre averne? È impossibile perseguire un ideale fino a quando non si conosce il nostro vero Sé? E se si arrivasse alla conoscenza del nostro Sé Superiore ci sarebbe ancora bisogno di un ideale?

Il 5° Niyama (sentiero dello Yoga dai Sutra di Patanjali) è:

ARMONIZZARSI CON DIO (ISHVAR-PRANIDHANA)

Qualsiasi sia la traduzione che si dà ad Ishvar-pranidhana, il significato del termine è chiaro e molto importante: lshvar-pranidhana significa una <dedizione totale e assoluta, senza riserve né equivoci, in ognuno dei nostri atti (e questo intellettualmente, verbalmente o fisicamente) nei confronti dell'Ideale che abbiamo scelto nella vita (Ishvar)>.

Ishvar può essere tradotto come "deità personale", individuale; se siete cristiani, questa deità può essere il Cristo; se siete cattolici, può essere Maria; se siete induisti, può essere Krishna e se siete buddhista, Buddha. Ma per lo yogi, si tratta di Dio, al di là del suo aspetto formale.

Vedremo oggi cosa ne pensano alcuni Maestri, una grande Guerriera di Luce (Madre Teresa) e un santo (San Francesco).

Buona lettura!

Marilù e Sergio

SOMMARIO:

§         Omraam Mikhael Aivanhov - Consacrare la propria vita a uno scopo sublime

§         Madre Teresa - L'amore senza aspettative, l'ideale del servizio

§         Francesco D'Assisi - Gli ideali

§         Ghislaine Gualdi - Come realizzare i progetti per il bene

§         J.Krishnamurti - Non è importante avere degli ideali nella vita?

Consacrare la propria vita a uno scopo sublime (2)

È molto importante che sappiate per chi e a che scopo state lavorando, poiché, a seconda del caso, le vostre energie prenderanno una direzione piuttosto che un'altra. Se consacrate la vostra vita a uno scopo sublime, essa si arricchirà crescendo di forza e di intensità. È esattamente come investire un capitale per farlo fruttare: lo depositate in una banca celeste dove, anziché essere sperperato e sprecato, aumenterà rendendovi sempre più ricco. E dal momento che sarete più ricco, avrete la possibilità di migliorare il vostro grado di istruzione e quindi di lavorare meglio. Colui che si dà ai piaceri, alle emozioni e alle passioni, sperpera il proprio capitale e la propria vita, in quanto tutto ciò che otterrà in quel modo lo dovrà pagar caro nel corso della propria esistenza. Investendo invece il vostro capitale in una banca celeste, più lavorerete, più vi rinforzerete, poiché nuovi elementi più puri e più luminosi affluiranno ininterrottamente dentro di voi, rimpiazzando ciò che avete perduto.

L'amore senza aspettative: l'ideale del servizio (2)

L'amore non ha senso se non viene condiviso. L'amore deve venire posto all'opera. Devi amare senza aspettative, fare qualche cosa per l'amore fine a se stesso, non per quello che ne potrai ricevere in cambio.

Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore: l'amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative.

Se ve ne è bisogno, Dio ti guiderà, come ci ha guidato a servire i malati di AIDS. Noi non giudichiamo queste persone, non domandiamo loro che cosa è successo loro o in che modo si sono ammalati: ci limitiamo a vedere il loro bisogno, e a prenderci cura di loro.

Penso che attraverso l’AIDS, Dio ci stia dicendo qualcosa, dandoci un’opportunità per mostrare il nostro amore. Le persone affette da AIDS hanno risvegliato l'amore più tenero in altri che magari lo avevano relegato al di fuori della propria vita, dimenticandolo.

Ciò che conta non è quanto fai, ma quanto amore metti in ciò che fai e condividi con gli altri. Cerca di non giudicare gli altri. Se giudichi gli altri, non stai dando nessun amore. Piuttosto, cerca di aiutarli comprendendo quali sono le loro esigenze e agendo per farvi fronte. Spesso la gente mi chiede cosa penso degli omosessuali, per esempio, e io rispondo sempre che non giudico la gente. Non è ciò che una persona può avere o non avere fatto, ma ciò che tu hai fatto che conta agli occhi di Dio.

In un'iscrizione fuori dalla nostra cappella alla Casa Madre di Calcutta sono riportate le seguenti parole. Sono state scritte da Padre Edward Le Joly dopo una nostra conversazione nel 1977, e spiegano con precisione in cosa consista la nostra attività:

"Non siamo qui per il lavoro, siamo qui per Gesù. Tutto ciò che facciamo è per Lui. Siamo prima di tutto religiose, non siamo assistenti sociali, né insegnanti, né infermiere, né medici: siamo sorelle religiose. Noi serviamo Gesù nei poveri. Noi Lo assistiamo, Lo nutriamo, Lo vestiamo, Lo andiamo a trovare nei poveri, negli abbandonati, nei malati, negli orfani, nei moribondi. Ma tutto ciò che facciamo, la nostra preghiera, il nostro lavoro, la nostra sofferenza è per Gesù. La nostra vita non ha altre ragioni né motivazioni. Questo è un punto che molte persone non capiscono."

Gli ideali di San Francesco (3)

La vita e gli ideali di Francesco d'Assisi sono sintetizzati in una preghiera a lui attribuita e diffusa in tutto il mondo:

" O Signore,

fa di me uno strumento della tua pace.

Dove c’è odio, ch'io porti amore

Dove c’è offesa, ch'io porti il perdono

Dove c’è discordia, ch'io porti unione

Dove c’è dubbio, ch'io porti Fede

Dove c’è errore, ch'io porti Verità

Dove c’è disperazione ch'io porti Speranza

Dove c’è tristezza, ch'io porti Gioia

Dove c’è tenebra, ch'io porti Luce.

Fa che io non cerchi di essere consolato, ma di consolare

di essere capito, ma di capire

di essere amato, ma di amare.

Perché è dando che si riceve

è perdonando che si è perdonati

è morendo che si risorge a Vita Eterna".

 

Questo canto è la quintessenza della vita spirituale scaturita dalla profondità "atmica" del Santo.

Come realizzare i progetti per il bene (4)

Bisogna soltanto decidere di servire la Gerarchia; questo farà in modo che l'ambiente esterno si adatti affinché l'aspirante possa conseguire ciò che si è ripromesso di fare. Così facendo tutto diventa possibile, anche ciò che normalmente non rientra nella vostra immaginazione! Com'è possibile che ciò avvenga? Può avvenire perché il chakra del cuore è il luogo in cui si entra in contatto con i Maestri e l'epicentro delle energie relative alla natura umana.

Lo spirito dell'uomo, la sua volontà ed il suo amore, focalizzandosi su questo chakra, lo inducono ad irradiare, attraverso l'aura individuale, le buone intenzioni che lo animano. Queste buone intenzioni, irradiandosi all'esterno, creeranno i presupposti affinché vengano ad attuarsi anche le soluzioni umanamente più impensabili.

Tutti gli individui che desiderano creare qualcosa o migliorarne un'altra, non importa se questa coinvolge un gruppo di persone, un Gruppo, una Chiesa, oppure una Nazione o un uomo politico, è necessario che conoscano il fatto che quando ci focalizziamo sul chakra del cuore e lo "nutriamo" con le nostre buone intenzioni, la realizzazione del nostro progetto inizierà ad aver luogo.

Questo può accadere, perché durante il sonno i nostri veicoli sottili (corpo eterico, astrale, ecc.), si liberano momentaneamente del corpo fisico e possono così viaggiare nel mondo astrale dove c'è la possibilità di incontrare altri individui con le nostre stesse motivazioni e preparare così le condizioni per un incontro sul piano fisico. Perciò, mentre il nostro corpo fisico giace addormentato, sarà un raggio del nostro chakra del cuore, che si prenderà l'incarico di trovare la persona più adatta a lavorare con noi e per voi.

La nostra aurea e quella dell'altra persona, dopo aver permesso una comunicazione sul piano astrale, prepareranno la strada affinché ci si possa incontrare fisicamente. Così succede che a volte si dica: "Ho l'impressione di aver già conosciuto questa persona". A volte le due aure stanno in comunione tra loro per parecchio tempo ed insieme elaborano il loro piano di lavoro. Questa è la ragione per cui due persone possono trovarsi subito in perfetta sintonia; le loro energie le hanno attirate una all'altra ed esse, insieme, si sentono in armonia.

Sarebbe assai utile che questo fenomeno fosse più conosciuto ed utilizzato perché, qualora sfruttato a fin di bene, potrebbe risolvere molti problemi dell'attuale umanità. Va notato che molti di questi problemi nascono perché la società odierna è gestita da uomini che, pur non conoscendo queste cose, le utilizza molto bene a livello inconscio.

Gli aspiranti, che dovrebbero sfruttare al meglio queste conoscenze, perdono spesso il loro tempo chiedendosi se saranno in grado di fare questo o quello, oppure discutendo sul fatto che Dio esista oppure no! Discutere su tale argomento è certo un modo molto valido per perdere tempo prezioso e sprecare energie; al posto di vane parole si dovrebbe coltivare la certezza che il potere della Luce indirizzata verso il bene è superiore ad ogni altra cosa.

Purtroppo, invece, proprio quando un aspirante dovrebbe concentrare la potenza del suo cuore per permettere alla Luce di manifestarsi in opere di bene, ecco che diventa dubbioso, la sua scarsa fede si spegne del tutto e le sue buone intenzioni svaniscono come nebbia al sole.

Domanda: Non è importante avere degli ideali nella vita? (5)

Krishnamurti: Questa è una domanda interessante, poiché tutti voi avete degli ideali. C'è chi ha l'ideale della non violenza, chi quello della pace, e chi idealizza una persona. Cosa significa questo? Tu non sei importante, ma lo è l'ideale. Tutto ciò che ti interessa è copiare una persona o un'idea. Un idealista è un ipocrita, poiché è sempre impegnato nello sforzo di diventare ciò che non è, invece di essere e comprendere ciò che è.

Vedi, il problema dell'idealismo è veramente complesso e tu non lo comprendi perché non sei mai stato incoraggiato a rifletterci sopra; nessuno ne ha mai discusso con te. Tutti i libri, gli insegnanti, i giornali e le riviste ti dicono che devi avere degli ideali, che devi prendere a modello il tale eroe, e così via; ma ciò rende la mente simile a una scimmia che imita i gesti altrui oppure come un disco che ripete sempre lo stesso motivo.

Dunque, non accettare ciò che ti viene proposto, ma metti in discussione ogni cosa e scopri da solo la verità. Non puoi, però, mettere in discussione nulla se dentro di te alberga la paura. Mettere in discussione ogni cosa significa essere in rivolta, ossia creare un mondo nuovo. Ma, vedi, i tuoi genitori e i tuoi insegnanti non vogliono che tu ti ribelli, poiché vogliono controllarti, forgiarti e modellarti secondo i loro schemi; e così la vita continua a essere brutta

BIBLIOGRAFIA

§         (1) Omraam Mikhael Aivanhov - Regole d'oro per la vita quotidiana - Ed. Prosveta

§         (2) Madre Teresa - Il cammino semplice - Mondadori

§         (3) Anthony Elenjimittan - Francesco D'Assisi - L'Età dell'Acquario

§         (4) Ghislaine Gualdi - Maestro e Discepolo - Quaderno Sarmoung n. 16.

§         (5) Brano inviato da Francesca (Heidi): J.Krishnamurti - La Ricerca della Felicità - Fabbri Editori - I classici dello Spirito