Lettera N° 4: L’Amore
(Inviata l'11 febbraio 2000)
Carissimi,
un tema che non si può mai esaurire in un percorso di “Crescita spirituale”: l’amore.
Vogliamo far sì che questo Amore, quello con la “A” maiuscola entri permanentemente a far parte di noi, non soltanto a parole, ma in ogni attimo della nostra esistenza?
Che Dio ci guidi in questi passi!
Pace e bene!
Marilù
SOMMARIO:
§ I dodici sentieri (1)
§ Non dire nulla dell'amore (2)
§ Vivere, amare, capirsi (3)
§ Graal (4)
§ Verità, libertà, amore
§ P. Neruda - Poesia d'Amore
§ Bibliografia
[N.d.R.] Non appena incominciate a servirvi dei 12 Sentieri nelle situazioni della vita quotidiana, vi accorgerete che la vostra esistenza assumerà una dimensione nuova e bellissima. Le cose che in precedenza costituivano problemi assillanti divengono esperienze vitali, di cui vi servite fiduciosamente... Cominciate a rendervi conto che tutto ciò che vi accade è veramente perfetto...
Se vi è possibile imparate a memoria i 12 sentieri.
LIBERARE ME STESSO
Io mi sto liberando dagli asservimenti alla sicurezza, alla sensazione e al potere che mi inducono a tentare di dominare con la forza le situazioni della mia vita, e perciò distruggono la mia serenità e mi impediscono di amare me stesso e gli altri.
Io sto scoprendo come gli asservimenti che dominano la mia coscienza creano la mia versione illusoria del mutevole mondo delle persone e delle situazioni intorno a me.
Io accolgo con gioia l’occasione (anche se dolorosa) offertami dall’esperienza del momento per rendermi consapevole degli asservimenti che devo riprogrammare per liberarmi dei miei schemi emotivi automatici.
ESSERE NEL PRESENTE
Io ricordo sempre che ho tutto ciò che è necessario per godere del mio presente - se non permetto che ma mia coscienza venga dominata da esigenze e attese basate sul passato ormai morto o sul futuro immaginario.
Io assumo la piena responsabilità, nel presente, per tutto ciò che fa parte della mia esperienza, poiché è la mia programmazione che crea le mie azioni e influenza le reazioni delle persone intorno a me.
Io accetto completamente me stesso, nel presente e faccio consciamente esperienza di tutto ciò che provo, penso e dico e faccio (compresi i miei asservimenti imposti dalle emozioni), quale parte necessaria della mia scesa verso la coscienza superiore.
INTERAZIONE CON GLI ALTRI
Io mi apro sinceramente a tutti, essendo disposto a comunicare pienamente tutti i miei sentimenti più profondi, poiché il nascondermi in qualunque modo mi tiene legato alla mia illusione di isolamento dagli altri.
Io sento con amorosa compassione i problemi degli altri, senza lasciarmi coinvolgere emotivamente nei loro affanni, che offrono loro i messaggi necessari per la loro evoluzione.
Io agisco liberamente quando sono sintonizzato, centrato e pieno di spirito d’amore, ma se è possibile evito di agire quando sono emotivamente sconvolto e privo della saggezza che fluisce dall’amore e dall’espansione della coscienza.
SCOPERTA DELLA MIA SENSIBILITÀ COSMICA
Io acquieto continuamente l’irrequieto indagare della mia mente razionale per percepire le energie più sottili che mi consentono di fondermi unitariamente con quanto mi circonda.
Io sono costantemente conscio di quale dei Sette Centri della Coscienza sto usando, e sento accrescersi la mia energia, la percettività, l’amore e la pace interiore via via che schiudo tutti i Centri della Coscienza.
Io percepisco ognuno, compreso me stesso, come un essere in fase di risveglio, che è qui per rivendicare i suoi diritti sui piani della coscienza superiore dell’amore incondizionato e dell’unità.
Come descriverei io l’amore? Ho deciso di presentarvi una delle meditazioni che sto scrivendo... Si tratta di un commento a una frase del Vangelo. Avevo pensato a un’altra riflessione, tratta da Platone:
“Non si può fare uno schiavo di una persona libera, perché una persona libera è libera anche in prigione”. É come un’altra frase del vangelo:
“Se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due”. Penserete di avermi reso schiavo mettendomi un carico sulle spalle, ma non è così. Se una persona tenta di cambiare la realtà esterna stando fuori di prigione per poter essere libera, significa che è davvero prigioniera. La libertà non si trova nelle circostanze esterne: la libertà alberga nel cuore. Una volta che abbiate conseguito la saggezza, chi mai potrà rendervi schiavi? Comunque ascoltate la frase del vangelo:
“Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, Egli se ne stava ancora solo lassù”.
Ecco cos’è il vero amore. Vi è mai balenato alla mente che potete amare solo quando siete soli?
Cosa significa amare? Significa vedere una persona, una situazione, un oggetto per ciò che è realmente, non per come lo immaginate. E dare a quella persona, a quella situazione, quell’oggetto la risposta che merita. É praticamente impossibile affermare che una persona ama, se non è nemmeno in grado di vedere le cose. E cosa ci impedisce di vedere? Il nostro condizionamento. I nostri concetti, le nostre categorie, i nostri pregiudizi, le nostre proiezioni, le etichette che abbiamo ricavato dalla nostra cultura e dalle nostre esperienza passate.
L’impresa di vedere è la più ardua che un essere umano possa intraprendere, perché una mente disciplinata e attenta. La maggior parte della gente, invece, preferisce crogiolarsi nella propria pigrizia mentale piuttosto che prendersi la briga di vedere ogni persona, ogni cosa nella sua attuale freschezza.
...Non lasciatevi sfuggire l’amore. É un dono incredibile. Mi piace pensare che, il giorno in cui siete nati, avete ricevuto in dono il mondo. Mi fa paura vedere che siano così pochi quelli che si prendono il disturbo di sciogliere il nastro? Apritelo! Strappate via il coperchio!
É pieno d’amore e di magia e di vita e di gioia e di meraviglie e di dolore e di lacrime: tutte quelle cose che vi sono state donate perché siete esseri umani. Dentro non ci sono solo le cose che danno felicità - “Io voglio essere sempre felice” - no, c’è anche tanta sofferenza, tante lacrime. Tanta magia, tanta meraviglia, tanta confusione. Ma il significato è questo. La vita è questo. Ed è tutto così esaltante!
Tuffatevi in quella scatola e non vi annoierete mai.
... Nell’abbraccio che unisce appena i corpi, perché muove dai cuori, essendo il saluto di un incontro o l’effusione dell’anima con l’anima, l ‘abbandono che sia completo, secondo l’esigenza del cuore, è il segno iniziale del fluire della luce. É il simbolo di un’unione che non dev’essere tradita. É l’abbraccio al quale partecipa la spina dorsale, o il midollo spinale, ma non il sesso. La forma della spina dorsale è la forma del Drago o del Serpente: nell’abbraccio puro, come incontro dell’anima con l’anima, il serpente comincia ad essere incantato da una musica non più udita: tende allora a ritirarsi in sé, lasciando libero il sentiero del cuore. La resistenza a questo abbraccio, o l’incapacità di un abbandono pieno e immune da brama, è il segno del rifiuto della luce.
L’abbraccio, come comunione momentanea del cuore, è una minima estasi che ignora la brama, la donazione di sé. Ove si desti il desiderio corporeo, questo è il segno della ancora incompleta donazione di sé, il persistere del rifiuto della luce. Il rifiuto è comunque l’attitudine profonda del “corpo lunare”, la zona di dominio del serpente, capace di fornire tutte le emozioni e le esaltazioni, fuorché la donazione di sé. la misura della indipendenza da tale dominio è l’abbraccio, come incontro dell’anima, in cui la corrente luce-vita rispondente all’ abbandono di sé, viene obiettivamente sperimentata.
... Conosciamo noi l’amore? in verità nessuno risponda che “conosce l’amore” perché mentirebbe. L’ amore è come un fuoco Bianco. Arde senza fiamma e si alimenta di se stesso. Amore è offerta continua. Fonte che sgorga, spontanea, e si appaga di sgorgare. Disseta imparzialmente: la sabbia del deserto, la gazzella, l’uomo, il leone, il filo d’erba, l’avvoltoio, l’aspide. Amore è un mistero che nulla avendo tutto dona. Dona tutto dando nulla. Dà nulla dando tutto. Amore è un fatto privato della superiore nostra coscienza. Colui che veramente ama amore è come il sole che brilla egualmente sui buoni e sui cattivi. Qualunque azione a suo favore o sfavore: non lo interessa, perché costui, nell’amore, diventa “azione di amare”.
...Posto che non riesco a diventare “amore”, come devo comportarmi?
Amore è anche estrema solitudine. É anche l’ultima soglia, nel senso che è anche l’inizio di tutte le soglie.
Posto che non sono ancora diventato Amore, amerò il mio prossimo esattamente come vorrei che il prossimo amasse me... in attesa che l’ Amore ci ami entrambi.
...“Ama il tuo prossimo come ami te stesso” non vuol dire: “tu che sai amare ama il tuo prossimo il quale non sa amare e quindi ha bisogno di essere amato da te”.
“Ama il tuo prossimo come te stesso” vuol dire: nessuno ti può essere nemico perché ognuno è Figlio del Padre tuo. Non disporti quindi nei confronti del tuo prossimo come se lo stesso potesse esserti nemico, bensì amalo nel Padre (che è Uno per tutti gli uomini) come ami te stesso.
POESIA D'AMORE - P. Neruda (6)
Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.
§ (1) Keyes - Manuale per acquisire un livello di Coscienza Superiore - La scienza della felicità - Ed. Astrolabio - (Pag. 20,21,22)
§ (2) Anthony De Mello - "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" - Ed: Piemme (pag.177)
§ (3) Leo Buscaglia - "Vivere, Amare, Capirsi" - Ed. Mondadori (pag. 202)
§ (4) Da: Massimo Scaligero - "Graal" - Ed. Tilopa (pag. 67)
§ (5) Guglielmo Marino - "Verità, libertà, amore" - Ed. Hermes (pag. 335,336)
§ (6) Pablo Neruda - Poesia D'Amore - Newton Compton