Lettera N° 10: L’uomo e la sua evoluzione

(Inviata il 31 marzo 2000)

 

Carissimi amici,

la lettera <spirituale> di questa settimana è tratta dal libro di un grande Maestro: Omraam Mikhel Aivanov (1900-1986), “Regole d’oro per la vita quotidiana”.

Aivanhov, di origine bulgara, si trasferì nel 1937 in Francia dove, nel corso degli anni, trasmise l’essenziale del suo insegnamento. Il nucleo dei suoi temi è l’uomo e la sua evoluzione.

Buona lettura!

Pace e bene!

Marilù

SOMMARIO:

§         Consacrare la propria vita ad uno scopo sublime

§         La vita quotidiana: una materia che lo spirito deve trasformare

§         La nutrizione considerata come uno yoga

*CONSACRARE LA PROPRIA VITA A UNO SCOPO SUBLIME*

È molto importante che sappiate per chi e a che scopo state lavorando, poiché, a seconda del caso, le vostre energie prenderanno una direzione piuttosto che un’altra.

Se consacrate la vostra vita a uno scopo sublime, essa si arricchirà crescendo di forza e di intensità. È esattamente come investire un capitale per farlo fruttare: lo depositate in una banca celeste dove, anziché essere sperperato e sprecato, aumenterà rendendovi sempre più ricco. E dal momento che sarete più ricco, avrete la possibilità di migliorare il vostro grado di istruzione e quindi di lavorare meglio.

Colui che si dà ai piaceri, alle emozioni e alle passioni, sperpera il proprio capitale e la propria vita, in quanto tutto ciò che otterrà in quel modo lo dovrà pagare caro nel corso della propria esistenza.

Investendo invece il vostro capitale in una banca celeste, più lavorerete, più vi rinforzerete, poiché nuovi elementi più puri e più luminosi affluiranno ininterrottamente dentro di voi, rimpiazzando ciò che avete perduto.

*LA VITA QUOTIDIANA: UNA MATERIA CHE LO SPIRITO DEVE TRASFORMARE*

Nel compiere tutte le azioni della vita quotidiana, anche quelle più insignificanti, dovete imparare a mettere in moto le forze e gli elementi che vi permettano di trasporle nel piano spirituale e di raggiungere così i gradi superiori dell’esistenza. Prendiamo ad esempio una giornata normale: ci si sveglia al mattino e, immediatamente, scatta tutta una serie di processi, di pensieri di sentimenti e anche di azioni: accendere la lampada, alzarsi, aprire la finestra, lavarsi, preparare la colazione, andare al lavoro, incontrare persone, ecc. Quante cose! E tutti sono obbligati a compierle. La differenza sta nel fatto che alcuni le fanno meccanicamente, passivamente; altri invece, quelli che possiedono una filosofia spirituale, cercano di introdurre in ogni momento della giornata la maggiore intensità e purezza possibili, in modo da trasformare e dare a tutto un senso di nuovo; e così facendo, ricevono continuamente delle ispirazioni.

Senz’altro avrete avuto tutti l’occasione di conoscere molte persone che si mostrano dinamiche e intraprendenti; tuttavia la loro attività si limita al la ricerca del successo, del denaro e della gloria, e non fanno nulla per rendere la loro esistenza più serena, più equilibrata e più armoniosa. Di sicuro non è un comportamento intelligente, in quanto l’eccesso di attività inevitabilmente li porta a esaurirsi e ad ammalarsi.

Abituatevi, quindi, a considerare la vostra vita di tutti i giorni, le azioni che siete obbligati a compiere regolarmente, gli avvenimenti che vi si presentano, gli esseri con i quali dovete vivere o quelli che incontrate, come una materia prima con cui lavorare per trasformarla. Non accontentatevi di accettare quello che ricevete di subire quello che accade, non rimanete passivi, ma provvedete sempre ad aggiungere un elemento. capace di animare, di vivificare e di spiritualizzare quella materia. Questa è la vera vita spirituale: essere capaci di introdurre in ognuna delle vostre azioni un elemento e un fermento suscettibile di proiettare quell’attività su un piano superiore. A questo punto sorge spontaneamente una domanda: «E la meditazione, e la preghiera... ?». Ebbene, la preghiera e la meditazione vi serviranno appunto a captare quegli elementi più sottili e più puri che vi permetteranno di dare alle vostre azioni una nuova dimensione.

Però nel corso della vostra esistenza potrebbero sempre verificarsi degli avvenienti che rendano impossibile la pratica degli esercizi spirituali che siete abituati a fare quotidianamente; ma questo non vi deve in nessun caso impedire di continuare a mantenere saldo il contatto con lo Spirito, in quanto lo Spirito è al’ di sopra di ogni forma, al di sopra, di ogni; pratica. Dovete comunque essere consapevoli che in qualsiasi situazione, in qualsiasi circostanza, potete sempre entrare in contatto con lo Spirito, affinché animi e abbellisca la vostra esistenza.

*LA NUTRIZIONE CONSIDERATA COME UNO YOGA*

Quante persone, turbate da una vita farraginosa, cercano un mezzo per ritrovare l’equilibrio! Pensano di trovarlo praticando lo yoga, lo zen o la meditazione trascendentale, oppure imparando una tecnica di rilassamento. È vero che questi metodi sono tutti validi, tuttavia, secondo me, esiste un esercizio più facile e più efficace: imparare a mangiare correttamente. Vi sorprende? Invece di mangiare senza pensare a nulla, nel frastuono, in uno stato di nervosismo, nella fretta o perfino litigando e poi andare a fare dello yoga! Non sarebbe meglio comprendere che ogni giorno, due o tre volte al giorno, vi si offre l’occasione di fare un ottimo esercizio di rilassamento, di concentrazione e di armonizzazione di tutte le vostre cellule?

Al momento di andare a tavola, allontanate dal vostro spirito tutto quello che vi potrebbe impedire di mangiare in uno stato di pace e di armonia. Se non ci riuscite subito, prima di iniziare il pasto, attendete di aver raggiunto uno stato di calma. Se mangiate in stato di turbamento, di collera o di malcontento, introdurrete in voi ansietà e vibrazioni disordinate, che si trasmetteranno a tutte le vostre occupazioni successive. Se anche cercaste di darvi un contegno di calma o di autocontrollo, qualcosa di agitato e di teso emanerebbe egualmente dalla vostra persona: commettereste sicuramente degli errori, andreste ad urtare contro persone e oggetti e pronuncereste parole malaccorte che vi faranno perdere delle amicizie e che vi chiuderanno delle porte...

Se invece mangiate in uno stato di armonia, sarete in grado di affrontare meglio tutti i problemi che vi si presenteranno in seguito, e se nell’arco della giornata sarete costretti a correre a destra e a manca, quella pace che avrete acquisito vi consentirà di affrontare al meglio le vostre attività. Infatti, si può andare molto lontano cominciando dall’inizio, dalle piccole cose.

Non crediate che la stanchezza dipenda sempre da un eccesso di lavoro. No, spesso è dovuta a uno spreco di energie. Quando si inghiotte il cibo senza averlo prima ben masticato, ma anche senza averlo prima impregnato di pensieri e di sentimenti positivi, rimane più difficile da digerire, e l’organismo, facendo molta fatica ad assimilarlo, non avrà la possibilità di trarne il giusto beneficio.

Quando consumate i vostri pasti senza rendervi conto dell’importanza di quello che state facendo, benché il nutrimento rinvigorisca comunque il vostro organismo, riceverete di esso soltanto le particelle più grossolane e più materiali. Ciò non è paragonabile alle energie di cui potreste beneficiare se foste veramente capaci di mangiare in silenzio, concentrandovi sul nutrimento per assorbirne gli elementi eterici e sottili.

Durante i pasti, concentratevi dunque sul cibo proiettando su di esso raggi d’amore; così facendo, si realizza la separazione fra materia ed energia; la materia viene trasformata attraverso il lungo processo della digestione, mentre l’energia sottile entra direttamente in voi e ne potete disporre subito.

Nella nutrizione, l’essenziale non sta negli alimenti stessi, ma nelle energie che gli alimenti contengono, la quintessenza che vi è imprigionata, in quanto la vita si trova proprio in quella quintessenza. La parte materiale dell’alimento è soltanto un supporto. Quella quintessenza così sottile e pura deve servire ad alimentare anche l’anima e lo spirito, e non soltanto i piani inferiori: il corpo fisico, il corpo astrale e il corpo mentale.