(Inviata
il 5 maggio 2000)
Carissimi
amici,
vengo
continuamente sollecitata a parlare di Angeli e, dato che è un argomento che
amo tantissimo, non mi faccio pregare due volte...
Questa
volta vi trasmetto un discorso tratto da un seminario di Giuditta Dembech,
famosa studiosa di Angeologia. Il tono è decisamente colloquiale, ma ho
ritenuto che potesse interessarvi e potesse aiutare a chiarire alcuni dubbi in
merito all’argomento.
Pace e
bene!
Marilù
ANGELI
(Il
pezzo che segue è tratto dalla trascrizione di una registrazione effettuata
durante un seminario sugli Angeli condotto da Giuditta Dembech. Il tono è
quindi colloquiale).
Vediamo
quello che si intende per Angeli. Si suppone che siate convinti dell’esistenza
degli angeli o se no non avreste fatto una ricerca di questo tipo.
Mettiamoci
d’accordo una volta per tutte su ciò che si intende per “angeli” perché c’è una
confusione pazzesca su questo punto.
Cancellate
dalla mente l’idea che l’angelo sia uno “spirito guida”, fateci una croce
sopra, cancellatela, non esiste proprio.
Cos’è lo
“spirito-guida”? Lo “spirito-guida” è un essere umano momentaneamente privo di
corpo, è uno come noi che ha attraversato la prova della morte ed è rimasto lì,
ma non ha seguito un determinato percorso.
Perché
dopo la morte ci sono degli stadi precisi, dopo la morte lentamente si cammina
verso la luce, ci sono delle creature, entità di luce che ci accompagnano e ci
si prepara dopo un lungo periodo di riposo in un luogo che si chiama Devashan.
Immaginiamo un bel giardino dove le anime riposano per un certo periodo di
tempo, dopo di che le anime si preparano a riprendere forma in un nuovo corpo
fisico.
Per cui
uno “spirito-guida”, una di queste entità che si avvicina ai viventi, non è
altro che un essere umano, lo spirito di un defunto, uno spirito di un
trapassato che per motivi che noi non conosciamo, anziché allontanarsi per
seguire il percorso è rimasto vicino agli umani.
Quali
sono i motivi per cui lo spirito di un defunto rimane vicino agli umani?
Il motivo
più importante è che molto spesso, quelli che rimangono di qua, quelli che
perdono una persona la trattengono disperatamente, la trattengono con una sorta
di ricatto: “ma perché te ne sei andato? Perché mi hai lasciato solo? Perché
Dio lo ha permesso?” Tutti quei discorsi che gli umani fanno quando sono sotto
l’onda terribile di un dolore. Questo nostro dolore lacerante molte volte tiene
agganciato lo spirito di questa creatura che è passta di là e non gli permette
di allontanarsi. Ma allontanarsi non significa abbandonarci, significa fare il
suo percorso, perché i legami d’amore non si spezzano dopo la vita.
Uno
“spirito-guida” paradossalmente non può fare niente per aiutare noi, viceversa
siamo noi che possiamo fare molto per aiutare lui ad andare verso la luce.
Quindi a
trattenere questi spiriti, o sono i legami dell’amore e del dolore oppure
possono esserci legami diversi che trattengono di qua uno spirito di un
defunto. Magari non era pronto ad andarsene, come le persone che muoiono
bruscamente o improvvisamente in un incidente o assassinate o condannate a
morte, oppure che muoiono bruscamente per una malattia fulminante, che non
hanno il tempo di prepararsi alla morte. Alle volte non accettano di andarsene
o comunque non hanno fatto in tempo a prepararsi una strada e allora girano
ancora intorno alle persone che hanno conosciuto ed amato e nei luoghi.
Le
persone che sono morte in un incidente stradale, molto spesso tornano sul posto
e spesso provocano un altro incidente. I cosiddetti “spirito-guida” sono
spiriti di persone che non hanno ancora trovato il loro equilibrio, la loro
maturità. Le persone che sono state assassinate che sono morte in un’esplosione
che è stata provocata da altri non dormono sonni tranquilli. Può esserci un
desiderio di vendetta; oppure uno che muore improvvisamente e non è riuscito a
dirvi dove ha messo la chiave della cassetta di sicurezza; oppure non è
riuscito a fare testamento, oppure è preoccupato disperato perché la moglie e i
bambini sono rimasti soli e questi legami non gli permettono di riposare e
allora girano attorno ai viventi e non appena un vivente apre uno porta, con
una seduta spiritica, ecc.
Non
appena si apre uno spiraglio entrano e generalmente siccome sono persone che
amano molto la vita desiderano rimanere di qua e vi diranno tutto ciò che a voi
fa piacere sentire, perché leggono nella vostra mente, nel vostro pensiero per
cui vi diranno cose che solo voi sapete e si presenteranno esattamente come voi
volete che si presentino. Gli appassionati di Napoleone parleranno con lui, gli
scrittori con Shakespeare. Ma non perché sia un collegamento con quell’entità,
bensì con il primo che passa che ti dice esattamente quello che tu vuoi sentire
per evitare di essere cacciato di là.
Tutte le
volte che parlo di queste cose rischio di indispettire le persone. Ricordatevi
che la medianità è un dono avvelenato. Una volta addirittura i medium non
venivano accettati nelle iniziazioni perché il loro corpo non era perfettamente
schermato e lasciava delle fessure per il passaggio di entità.
Questo
per mettere ben chiaro che quello non è un angelo, sia ben chiaro che qualunque
entità che si presenti attraverso sedute spiritiche, scritture automatiche,
channeling, trance, non è un angelo.
Un
angelo non ha mai avuto un corpo fisico, non si è mai incarnato. È una
creazione diversa, capite, come uno smeraldo è uno smeraldo, non conosce il
granito, non è il granito anche se appartiene alla stessa famiglia.
Anche la
chiesa dice che esiste lo spirito, gli uomini hanno lo spirito, ma l’Angelo è
uno spirito puro. Nella nostra evoluzione noi non saremo mai Angeli, però
abbiamo un compito molto simile a quello degli angeli: il compito dei maestri.
I maestri, le guide spirituali dell’umanità, che non sono gli “spirito-guida”.
Si
confondono spesso i maestri dell’Himalaya con gli “spiriti-guida”.
L’angelo
è stato creato tale, tutti quanti noi man mano che facciamo esperienze e
rinasciamo avremo compiti sempre più alti, ci affideranno sempre più gente da
portare avanti fino a che non avremo più bisogno di rinascere.
Oggi c’è
ancora molta confusione sugli Angeli se ne parla così tanto che si è quasi
convinti che basta scoccare le dita e che l’ Angelo arrivi.
Non è
così l’angelo è sempre accanto a noi, perché questo è il suo compito
istituzionale ma l’angelo non è un servitore, non è un servitore ottuso, tu gli
chiedi una cosa e lui te la dà. Neanche per sogno, guardate che anche l’angelo
più piccolo è una potenza se confrontato a noi.
Poi
l’angelo non può scendere più di tanto nella materia, le apparizioni degli
Angeli sono rarissime, anzi non se ne parla quasi più, perché l’Angelo non può
scendere più di tanto sulla terra. Essendo una creatura di una vibrazione
altissima.
Per
farvi capire la differenza, immaginate l’etere se apriamo una bottiglietta si volatilizza
subito, perché la sua sostanza è leggerissima e poi immaginate il vapore
acqueo, che è pesante e tende a ricadere. L’angelo è come l’etere, ha una
vibrazione dolcissima mentre la nostra vibrazione è pesante.
L’angelo
non può scendere più di tanto nella nostra materia, per incontrarlo dobbiamo
salire noi, siamo noi che dobbiamo elevarci, non possiamo pretendere di
attirarlo qui.
Sì ci
sono gli angeli che proteggono le nazioni, i paesi, le case, gli animali, i
fiori, i laghi, i fiumi, sì ci sono, ma non possiamo pretendere di attirarli
nella materia, di vederli materializzati, di farli scendere più di tanto
attirarli nella materia. Esiste un momento in cui noi ci eleviamo. Esiste una
linea tra la materia e il piano angelico, loro non possono scendere fino al
piano nostro della materia, ma possiamo salire noi e andare incontro a loro.
Come
possiamo elevarci fino a loro?
Con la
preghiera e la meditazione.
Durante
la preghiera o la meditazione noi ci innalziamo, il nostro spirito si innalza,
si innalza al punto tale da poter incontrare il punto più basso in cui le
presenza angeliche possono scendere ed è in questo punto che ci incontriamo con
loro.
Arcangeli
È
difficile sapere quanti sono gli angeli. La chiesa ci ha dato tre nomi di
grandi angeli che sono: Michele, Gabriele e Raffaele e non ci ha più dato altri
nomi. Anticamente venivano celebrati 7 angeli poi ci sono stati problemi di
umani che operavano riti legati a questi angeli e l’Inquisizione ne ha fatto
sparire tre, poi è stato fatto sparire anche il quarto: Uriel, intorno al 1500.
Michael
Rappresenta
il Sole e domina l’elemento fuoco. È l’arcangelo capo degli Angeli guerrieri.
La
Bibbia ci racconta che le gerarchie più elevate degli Angeli (ci sono diverse
gerarchie, i custodi dei regni inferiori, i custodi della terra, i custodi
degli uomini e poi Cherubini, Serafini, Troni, Dominazioni, Virtù, Potestà )
C’era un
livello di angeli talmente elevati da essere allo stesso livello della Divinità
- e le Sacre Scritture raccontano che questi Angeli, vedendosi uguali a Dio,
abbiano compiuto un peccato di presunzione, di orgoglio e sembra che Lucifero -
che significa portatore di luce - abbia detto: “Io sono come Dio”, perché
effettivamente questa schiera di angeli era ad un livello così elevato che era di
fronte alla Divinità.
Dall’altra
parte del Cielo Michael si lanciò all’attacco degli Angeli presuntuosi, infatti
il grido di Michael è: “Chi come Dio?”
A questo
grido di Michael, l’armata degli Angeli fedeli ricaccia gli angeli ribelli.
Per
questa sua prerogativa di guerriero vittorioso, sotto la guida dell’Arcangelo
Michele abbiamo da sempre tutti i guerrieri, tutti coloro che combattono il
male nelle sue infinite forme, sono protetti da Michael.
Infatti
se voi guardate in tutti i commissariati di polizia, in tutte le prefetture,
accanto al ritratto del presidente della Repubblica c’è il ritratto
dell’Arcangelo Michele. È il patrono di tutti coloro che proteggono dalle forze
oscure, dal male. Non solo i guerrieri, ma tutti coloro che combattono il male
sulla terra, Michael protegge tutta la creazione dal male, dai sortilegi, dalle
forze oscure, dalla negatività, quindi Michael è il portatore di Luce divina è
l’arcangelo capo di coloro che proteggono dall’ombra, dalla negatività, dalle
fatture, dall’ oscurità, dall’invidia.
GABRIEL
È
l’Arcangelo lunare, domina l’elemento acqua, è il “portatore di parola”. Quando
anticamente Dio doveva comunicare qualcosa ai mortali inviava Gabriel e lui si
manifestava in persona o in sogno.
È il
portatore della comunicazione, sotto la guida di Gabriel abbiamo tutti coloro
che lavorano nel mondo della comunicazione: postini, piloti giornalisti, coloro
che lavorano alla televisione e alla radio, anche i politici. Anche i politici
svolgono un compito importante.
Anche le
guerre, per quanto possano essere odiose, svolgono un ruolo importante, siccome
l’umanità, purtroppo, è ancora selvaggia, è ancora sanguinaria, l’umanità può
essere solo tenuta in pugno attraverso la guerra. Se voi guardate,
dall’antichità più remota, ad esempio, quattro trogloditi si mettevano insieme
e andavano a picchiare quelli della caverna accanto per portargli via mezzo
dinosauro. E poi si associavano con quelli per andare a portarne via un altro
pezzo ad altri.
Prima
c’è il massacro, dopo c’è l’unione e poi si va sempre più avanti, capite? Prima
si lotta contro i primi due, poi ci si associa, si diventa quattro e si va a
lottare contro questi altri, poi, tutti insieme, si va a lottare contro altri
ancora. Se voi vedete, tutta la storia dell’umanità è andata avanti così.
Prima,
l’Italia stessa, era composta da vari staterelli, sempre in lotta fra di loro.
Poi si è unificata. Poi l’Italia, finalmente era unificata, però c’era ancora
l’Europa tutta divisa. E allora è arrivato Napoleone. Guardate che anche Napoleone,
nonostante fosse un massacratore, aveva un compito. Aveva il compito di
unificare. Questo è il quinto raggio: armonia mediante il conflitto. È un
discorso un po’ avanzato ma al momento giusto queste parole vi torneranno in
mente.
Gabriel
dicevamo è l’elemento acqua, la parola, la comunicazione e la maternità, tutto
quanto ha a che vedere con la maternità è legato a Gabriel, è l’Arcangelo capo
degli Angeli custodi, i custodi di uomini.
Tutti
gli angeli custodi di uomini sono sotto la guida di Gabriel. Sopra di noi ce ne
sono altri e sopra gli altri ce ne sono altri. La presenza degli umani, è
percepita da quelli sopra di noi, da quelli sopra questi e da quelli sopra
ancora. Nelle schiere più alte sanno vagamente della nostro esistenza.
Vi dico
questo perché sappiate che è impensabile che uno di noi tenti di chiamare un
Serafino o un Cherubino, hanno ben altro da fare, noi possiamo al massimo
arrivare agli Arcangeli. Oltre non arriviamo.
Gli
Angeli custodi sono il regalo più grande che Dio ha fatto agli uomini.
Ci sono
creature più vicine a noi che sentono il dolore del singolo uomo e poi ci sono
creature più evolute, più avanti che sentono il dolore dell’umanità, oppure la
gioia, ecc.
Gabriel
è anche il custode dell’Aeronautica Civile. L’intuizione, i sogni, la
gravidanza i bambini, tutto questo è sotto la guida di Gabriel.
Raphael
È
l’Arcangelo capo delle schiere degli Angeli guaritori, viene detto “il medico
divino”. Sotto la guida di Raphael ci sono miliardi di Angeli che hanno il dono
della guarigione.
Accanto
ad ogni essere umano che soffre ci sono angeli guaritori impossibilitati ad
operare. Perché impossibilitati? Perché nessuno richiede il loro aiuto.
Guardate
che esiste una legge che ci è stata ribadita nel Vangelo: “Chiedete e vi sarà
dato, bussate e vi sarà aperto”. Nel senso che noi dobbiamo chiedere. Ad
esempio se uno di noi ha male, per esempio il mal di gola, può dire: “me lo
tengo oppure vado dal medico affinché mi aiuti?” Ma non succede che un medico
passi sotto casa e bussi dicendo: “Scusi, lei ha mal di gola, posso aiutarla?”
L’angelo
segue la Legge e ognuno di noi ha il suo libero arbitrio. L’angelo non può
intervenire se non viene chiamato da noi. Lui non può intervenire se non lo
chiamiamo noi e nemmeno se il nostro karma non lo permette.
Se il
nostro karma dice che per comprendere qualcosa dobbiamo stare 15 giorni a
letto, deve avvenire ciò.
Noi ci
siamo costruiti attraverso azioni e pensieri nelle vite precedenti, oggi stiamo
raccogliendo i frutti che abbiamo seminato nelle vite precedenti. Le azioni
hanno prodotto effetti che in questa vita stiamo raccogliendo. L’Angelo vede
più lontano di noi e vede che quella è un’esperienza che noi dobbiamo fare. Se
l’esperienza noi la dobbiamo vivere, sia essa di sofferenza o di gioia, noi
dobbiamo averla.
L’Angelo
può intervenire se noi lo chiamiamo, qualunque richiesta ha sempre una
risposta, sia fatta ad un Angelo, sia ad un santo, sia ad un Maestro.
Quando
siete accanto ad una persona ammalata basta dire “Signore aiutalo”, il primo
Essere di luce che passa vicino raccoglie questa preghiera e in qualche modo
l’aiuto arriva. Nessun grido di sofferenza viene lanciato invano.
L’aiuto
c’è sempre, anche se solo per aiutare a comprendere la sofferenza. Il dolore e
le sofferenze sono prove.
Io avevo
deciso di essere atea, quando andavo all’università, avevo negato la fede e la
religione, ad un certo punto un mio carissimo amico è stato ferito molto
gravemente ed era in coma, io lo vedevo attraverso il vetro, la sua vita era
legata ad un filo e mi sono chiesta “Adesso a chi chiedo di aiutare Danilo?” E
lì ho chiesto “Signore, aiutalo, aiutalo!”
Se non
hai qualcosa in cui chiedere, a chi chiedi aiuto?
Riuscire
a chiedere aiuto è proprio la prova da superare.
Attenzione,
perché la disperazione e la depressione è veramente una forza oscura, “la notte
buia dell’anima”, anche i grandi santi hanno avuto momenti di oscurità.
Chiedete
sempre aiuto, prima di addormentarvi. Chiedete sempre aiuto per una persona
ammalata, passando davanti ad un ospedale, chiedete aiuto per la persona più
grave, “chiedete e vi sarà dato”.
Quando
riuscirete ad avere abbastanza familiarità con il chiedere vi renderete conto
di quanto ci può arrivare.
Ci sono
malattie che non colpiscono il corpo fisico, ma che sono molto più gravi,
perché colpiscono internamente: la depressione è veramente un veicolo delle
forze oscure. Questa cosa dovete tenerla presente, attraverso la disperazione,
le forze oscure che sono reali, attraverso questi mezzi stanno lavorando sulla
nostra epoca, stanno lavorando su noi stessi e sui nostri figli.
C’è un
solo modo per vincere questa forza in agguato: il pensiero positivo, la
speranza, la luce, la forza.
Il
momento in cui vi sentite tristi, depressi, delusi, anziché macerare il proprio
dolore guardatevi intorno e andate a vedere se intorno c’è una persona che sta
peggio da aiutare, un malato terminale, vi accorgerete che il vostro problema
non è poi così grave.
Le forze
oscure lavorano attraverso la disperazione, la depressione. Guardate che la
rabbia dei giovani, la violenza che cova è proprio dovuta alla mancanza di
speranza.
Sotto la
guida di Raphael ci sono tutti coloro che lavorano per la guarigione del corpo
fisico, c’è tutta la ricerca scientifica, c’è la chimica, la farmacologia, i
medici, gli infermieri, tutti coloro che lavorano accanto alle persone
ammalate. Noi siamo ancora ad un livello molto primitivo. Raphael è legato all’
elemento Terra.