Lettera N° 1 – 2001: ALLA RICERCA DI UNA CURA
VALIDA
(Inviata il 23 Febbraio 2001)
SOMMARIO:
§
Guarire con la Medicina ufficiale
§
Guarire rigenerando il Terreno biologico
§
Guarire con la Reflessologia del piede
§
Guarire con la Macrobiotica
§
Guarire con l'Urinoterapia
§
Guarire con i Rimedi floreali
§
Guarire con i Mezzi psichici
§
Guarire con la Preghiera
§
Guarire con l'Esorcismo
§
Un'opinione che andrebbe ascoltata
§
CONCLUSIONE
§
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
RICORDIAMO CHE...
Ricordiamo, ai
nostri lettori, che i brani nel cui titolo compare un numero, così come quelli
chiusi tra virgolette e seguiti da un numero tra parentesi, rappresentano un
testo originale, tratto dal volume il cui titolo è riportato nei riferimenti
bibliografici.
Gli altri brani,
invece, li abbiamo scritti noi e rappresentano la nostra opinione.
Guarire con la Medicina ufficiale
Non riteniamo sia
il caso di spiegare come si può guarire con la medicina ufficiale, poiché a
tutti noi è stato dato, per nostra o altrui necessità, di contattare i medici,
gli ospedali e le varie Istituzioni sanitarie che lo Stato mette a nostra
disposizione.
Vorremmo soltanto
accennare come certi fattori, riconosciuti validi dalla medicina ufficiale (per
esempio una dieta con poca carne), spesso non vengano applicati dai medici e neppure
negli ospedali. Anche il fatto che una ricerca mirata alle cure naturali,
porterebbe più vantaggi ai pazienti che non alle case farmaceutiche esistenti,
non può certo aiutare la medicina ufficiale a rimuovere le vere cause delle
malattie.
Guarire rigenerando il terreno
biologico
Il nostro corpo
può essere paragonato ad un “terreno biologico” dove vivono i vari organi così
come le piante vivono in un terreno fatto di sassi e terriccio. Il nostro
“terreno biologico” può essere naturale oppure degradato per la presenza di
troppe tossine.
Un terreno
degradato prepara le condizioni ideali per molteplici malattie, più il terreno
è degradato e più brutte sono le malattie. Pasteur stesso dopo aver speso una
vita studiando la microbiologia, prima di morire disse ad un suo assistente:
“Claude Bernard
aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla”.
Pertanto un
individuo che ha un “buon terreno” non lascia spazio alla malattia; è quindi il
terreno che dobbiamo considerare e non gli eventuali aggressori (microbi,
virus, ecc.).
Guarire con la Reflessologia
del piede (1)
I vantaggi e i
risultati che l’autore ha avuto modo di verificare con la pratica ormai
ventennale nel campo della reflessologia del piede, lo autorizzano a
considerarla uno strumento terapeutico di indubbia efficacia e destinato, man
mano che i fondamenti teorici verranno approfonditi e convalidati, a essere più
ampiamente sfruttato nell’ambito della cura di numerose sindromi ...
In reflessologia
non si fanno miracoli: si usano solo tecniche corrette di ricerca e di
manipolazione per sfruttare le capacità informative e curative del piede
stesso. I reflessologi non sono, come qualcuno ha detto, “L’ultima spiaggia”,
ma possono dare un serio contributo al mantenimento e alla restituzione del benessere
corporeo.
Quello che vale
per ogni terapia è qui ancora più vero: è il malato che deve farsi carico della
propria salute e che deve valutare ciò che l’accertamento sul piede ha messo in
luce per prendere le decisioni che più sono adatte al suo caso.
La salute è un
bene prezioso che non si dovrebbe mai compromettere con il rischio di perderla,
perché riconquistarla comporta un impegno più oneroso di quello che
richiederebbe un’attenzione costante e responsabile al proprio stile di vita e,
in una prospettiva più ampia, anche all’ambiente in cui si vive.
Guarire con la Macrobiotica
(2)
La medicina
ufficiale si preoccupa principalmente di curare i sintomi. Ogni anno compaiono
nuove malattie; ogni anno si parla di un nuovo virus o microbo. Quando, nel
corso della malattia, si cattura un microbo, quasi fosse un ladro,
immediatamente lo si definisce “germe” e lo si ritiene responsabile della
malattia stessa. Successivamente si cerca di eliminarlo con tecniche
chirurgiche o farmacologiche.
L’atteggiamento
orientale è completamente diverso. Nulla viene distrutto per timore, poiché
l’eliminazione dei sintomi non solo non aiuta, ma anzi indebolisce l’organismo.
Colui che segue un retto modo di pensare non cerca di porre barriere fra sé e
il mondo dei batteri; egli sa che anche i virus e i batteri hanno una ragion
d’essere e sono utili all’uomo.
Non sono nostri
nemici, fanno parte della nostra stessa vita, sono nel cibo che mangiamo e
nell’acqua che beviamo, e non possono nuocere a una persona in buona salute.
Un’antica credenza orientale riteneva che la malattia distruggesse solo coloro
che lo meritano. D’altro canto l’atteggiamento “anti-microbo” della scienza
moderna si è sviluppato per l’incapacità dell’uomo moderno di mantenersi forte
nel corpo e nella mente.
La medicina
ufficiale è massimamente analitica. Coloro che la praticano tendono a scomporre
il corpo umano nelle parti che lo costituiscono. Cercano di isolare la malattia
in una singola parte e concentrano le loro cure in quella specifica parte del
corpo. Se abbiamo male allo stomaco, la maggior parte dei medici moderni
concludono che soltanto il nostro stomaco è malato.
A volte cercano di
“curare” la parte malata asportandola, come
nel caso
dell’ulcera gastrica. Le ulcere gastriche sono provocate da un’esagerata
ingestione di cibo e da cattiva digestione. Asportare degli organi è una
soluzione troppo semplicistica. Distruggere non significa curare. Non possiamo
asportare una parte del nostro corpo senza danneggiare l’intero organismo.
La medicina
tradizionale orientale non concepisce il corpo come composto di parti separate,
ma considera ogni organo una parte del tutto, e la malattia un deterioramento
di tutto il sistema corporeo. I migliori medici riflettono costantemente sul
ruolo dell’uomo in questo mondo e sulla funzione della malattia nella sua vita.
Sanno che il nostro corpo non è separato dalla terra che lo nutre. La terra, le
piante che essa produce, gli animali e gli uomini sono tutti in rapporto tra
loro ...
Nessun dottore
responsabile prescriverà mai una medicina prima di esser sicuro che il suo
paziente capisca l’importanza d’una dieta sana ed equilibrata. Non dobbiamo
ingannare noi stessi pensando che la malattia sia dovuta ad un nemico esterno;
ma noi siamo responsabili delle nostre malattie, perché esse derivano da errori
fatti nella scelta del cibo.
In base al cibo
che scegliamo di mangiare e a ciò che ne facciamo, se mastichiamo bene o no, se
digeriamo bene o no, otteniamo la salute o la malattia. Le cellule devono esser
nutrite con l’essenza di questo cibo. Se i nostri organi non riescono a fornire
l’essenza ricavata dal cibo introdotto, le cellule si indeboliscono e aprono le
porte a ogni sorta di malattia ...
Riportiamo il
brano seguente, tolto dal libro Amaroli, precisando che, a nostro parere, il
soggetto è stato trattato troppo superficialmente. L’urino-terapia, infatti,
proprio perché si tratta di una “terapia”, va affrontata per un breve periodo e
con particolari accorgimenti e non dovrebbe essere offerta come il rimedio
universale di tutti i mali.
“Ogni essere umano
possiede il libero arbitrio, può seguire le proprie idee, per quanto siano
bizzarre. Su questo piano, l’uomo è l’essere più sorprendente che si trova in
natura: egli ha fabbricato ogni sorta di medicamenti per combattere contro i
suoi mali.
Ma ciò è veramente
necessario?
L’essere umano è
un miracolo creato da Dio ed è veramente difficile pensare che, per preservare
la propria salute, debba dipendere costantemente da un aiuto esterno; quando
tutto il resto ella Creazione (gli animali, gli uccelli e gli insetti) non
dipende che dalla Natura per guarirsi!
È evidente che Dio
ha creato ogni essere vivente con un organismo completo e indipendente, che ha
i mezzi per mantenere la propria salute. Questo fatto è, forse, difficile da
capire, per l’uomo che si crede civilizzato dalla nostra epoca moderna, ma è la
verità.
La luce di questa
verità non può essere negata più di quanto lo possa la presenza del sole nel
cielo.
I vantaggi
dell’urina, secondo il mio punto di vista, sono i seguenti:
1. L’urina
è un dono di Dio.
2. Questo
liquido può guarire tutte le malattie e ci sono delle prove scientifiche per
dimostrarlo.
3. L’urina
non costa niente, ma i benefici che procura sono d’immenso valore.
4. La
terapia con l’urina è molto più efficace di tutti i trattamenti medici.
5. Secondo
la medicina Ayurvedica, l’urina distrugge tutti i veleni che si sono accumulati
nel corpo. Essa è anche un tonico, che rinforza il vigore dell’organismo,
cancella la fatica e i sintomi della vecchiaia.
6. L’urina
è senza alcun pericolo, non può mai fare del male (3)”.
Guarire con i Rimedi floreali
(4)
La principale
ragione dei fallimenti della moderna scienza medica risiede nel fatto che si
concentra sui sintomi invece che sulle cause. Per molti secoli la vera natura
delle malattie è stata offuscata dal materialismo e ad esse quindi, non dovendo
fronteggiare un attacco all’origine, è stata concessa la possibilità di
accrescere il loro potere nefasto.
Si è creata una
situazione simile a quella in cui un nemico, garantito da una postazione
fortificata sulle alture, persegue una tattica di guerriglia continua nella
piana sottostante mentre gli avversari, ignorando la guarnigione fortificata,
si limitano a ricostruire le case distrutte e a seppellire i morti, che sono
poi la conseguenza delle azioni di guerriglia.
Questa,
generalmente parlando, è la situazione in cui versa la moderna medicina che,
niente di più sa fare, se non cercare di riparare bersagli già colpiti e
seppellire quelli che sono irrimediabilmente caduti, senza darsi minimamente
pensiero della roccaforte dove è asserragliato il nemico.
La malattia non
potrà mai essere curata o minata alle radici con i moderni metodi
materialistici per la semplice ragione che l’origine della malattia non è
materiale. Ciò che noi conosciamo della malattia è un evento finale che si
manifesta nel corpo come la risultante di una somma di forze che hanno agito a
lungo in profondità.
Anche se un
trattamento di tipo materialistico è apparentemente efficace, esso non produce
che un giovamento temporaneo se non viene rimossa la vera causa del male. La
strada intrapresa dalla moderna scienza medica non conduce alla scoperta della
vera natura della malattia perché si ferma, materialisticamente, al corpo
fisico. Ciò ne ha enormemente accresciuto la pericolosità: in primo luogo,
infatti, ha distratto l’attenzione della gente dalla vera origine del male e,
di conseguenza, dalla possibilità di ricorrere ad un metodo efficace per
combatterlo; in secondo luogo, localizzandolo nel corpo, ha tolto vigore alla
speranza della vera guarigione e innescato un insidioso complesso di paure che
non sarebbero mai dovute esistere.
La malattia, è
essenzialmente il risultato di un conflitto fra l’Anima e la Mente e non potrà
mai essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale. Questo
lavoro, se fatto bene e consapevolmente come vedremo più avanti, può guarire e
prevenire la malattia rimovendo i fattori di base, che ne costituiscono la
causa primaria. Nessuno sforzo diretto unicamente al corpo può fare di più che
riparare superficialmente il danno, ma questo non significa guarire, poichè la
causa del male è ancora attiva e può in ogni momento ricomparire sotto altre
forme.
Guarire con i Mezzi psichici
(5)
Il nostro parere è
che in ogni forma di male sia presente una comune caratteristica che ne
costituisce la causa prima: il cattivo funzionamento delle cellule di cui siamo
costituiti. Ogni malattia del corpo può essere, dunque, ridotta a malattia
della cellula ...
...È tuttavia
opportuno precisare che la mente non è l’unico luogo di manifestazione
psichica, nel nostro corpo; al contrario, bisogna sottolineare che ogni organo
che possediamo contiene in sè un qualcosa paragonabile alla “mente organica”.
Ogni gruppo di cellule che lo costituisce è, infatti, presieduto da una “mente
di gruppo” ed ogni cellula singola, a sua volta, risulta possedere una sua
specifica “mente cellulare”.
Questa teoria, che
individua una particella elementare di mente in ogni singola, infima parte del
nostro corpo, potrà certamente apparire azzardata a coloro che non sono
addentro all’argomento; tuttavia è universalmente noto, non solo agli Yogi
indiani, ma anche a quanti seguono i progressi della scienza occidentale,
quanto questa idea trovi riscontro nei fatti ...
...Per
esemplificare il grado di intelligenza che ogni mente cellulare possiede e che
permette loro di svolgere i compiti richiesti, basterà ricordare la capacità
che esse presentano, di selezionare dal sangue il nutrimento necessario e di
espellere tutto ciò che diviene loro inutile.
...daremo ora un
rapido sguardo alle forme di terapia psichica che ci permettono il controllo di
quelle cellule che attraversano un periodo di anormalità.
1) Cura
pranica. Consiste nell’invio di Prana, forza vitale, direttamente alle parti
malate. Le cellule ne vengono stimolate ed il ritorno alla normalità si attua
attraverso l’espulsione della materia alterata. In occidente il metodo suddetto
viene indicato col nome di “cura magnetica” ed ottiene ottimi risultati,
sebbene i terapeuti che ne fanno uso non siano sempre addentro alle questioni
teoriche ed ai principi che lo regolano.
2) Cura
mentale. Permette al curante di ottenere il controllo delle “menti cellulari”,
sia direttamente, sia con la mediazione della mente istintiva del paziente. In
occidente è conosciuta come “cura mentale diretta o a distanza: cura
suggestiva, cura psichica ecc.”. Rientrano in questo metodo, molte di quelle
forme curative che si autodefiniscono religiose.
3) Cura
spirituale. È senz’altro la più alta forma di terapia, ottenibile solo da quei
terapeuti che hanno raggiunto un altissimo grado di sviluppo spirituale, capaci
di infondere la loro luce nella mente degli ammalati, innalzandoli ad un grado
più elevato di esistenza. È raro trovare questi taumaturghi di primissimo
ordine. Molti, spesso, si credono tali, ma in realtà non sono capaci di usare
altro che ordinari metodi di cura e non posseggono la minima idea di cosa sia
una vera cura spirituale ...
...Per il momento,
è fondamentale tener presente che ogni cura psichica si risolve in ultima
analisi in cura mentale. Anche quella Pranica, rientra nel novero, dal momento
che il Prana viene messo in moto dalla mente, anzi, ne costituisce il vero e
proprio potere reale. La malattia è definita fisica in quanto si manifesta
nelle cellule del corpo, ma in realtà, ad un attento esame, appare nella sua
reale essenza di disturbo mentale. Bisogna perciò raggiungere la parte mentale
della stessa cellula per condurla alla guarigione. Le strade sono molte, ma il
cammino è unico.
Tante sono le
modalità di preghiera quante le persone che pensano, parlano, si relazionano.
Proprio questa relazione intima, alcune volte integrata da gesti, singola o
comunitaria, ci permette di entrare nella dimensione dello Spirito, nella
dimensione del Cuore, dove non esiste una “lingua”, non occorre, ma c’è una
libera volontà di “incontrarsi” e lasciare che la potenza di Dio “passi” dal
Cielo alla Terra, nella nostra vita, per darci tutto quello di cui abbiamo
veramente bisogno.
Soffrire per la
sofferenza, non serve a nessuno! Egli ci vuole liberi, sani, gioiosi. Egli è
Amore e non può che andare secondo la sua natura; il suo essere non sarebbe più
Amore ma un’altra “cosa”, forse contraddizione. Allora con chi comunichiamo,
con l’Amore o con la contraddizione? A chi abbiamo chiesto la grazia, a chi
abbiamo rivolto la supplica? Ad una nostra concezione di Dio (giudice, arbitro,
conciliatore), oppure solo a Lui, lasciando a Lui il lavoro di Creatore ed a
noi di creature?
L’obiettivo del
presente manuale è quindi quello di permetterti di accedere alla dimensione
dello Spirito che ti condurrà direttamente alla fonte inesauribile di potenza,
Grazia, Amore, la sorgente che non si esaurisce mai. Una dimensione che
cambierà la tua vita, per mettere fine alle inutili sofferenze del corpo e
della mente. Imparerai così a trovare la serenità, la gioia, la pace, la
guarigione.
In questo
tormentato mondo molti cercano la felicità nei più svariati e bui meandri, solo
perché non sanno come fare, dove cercare la vera felicità.
Riceverai tutto
quello che il tuo cuore desidera, per la tua crescita personale, sociale e
spirituale; probabilmente vedrai cose che non hai visto mai, anche se le hai
avute sempre davanti gli occhi. Scoprirai o riscoprirai un Dio, un Gesù che ti
Ama davvero, dando alla parola Amore tutta la dignità, potenza, significato che
le spetta. Cambierà la tua vita e quella delle persone accanto a te, che
vorranno sapere cosa ti è successo, perché i tuoi occhi hanno una “luce”
particolare, com’è che la tua “presenza” induce pace, sicurezza e così via.
Non può mancare,
nel nostro elenco, un cenno all’esorcismo. Per poterlo accettare, come mezzo di
cura, bisogna credere all’esistenza di energie sottili che, spesso, con il
Demonio, non hanno nulla a che vedere. Una cosa è certa, se questo strumento è
stato utilizzato per millenni e lo si usa ancora, qualche efficacia la deve pur
possedere. Le seguenti parole, del padre H. A. Maxwell Whyte, sembrano
confermarlo.
“Molti vengono
nella nostra chiesa di Scarborough, alla periferia di Toronto, per ottenere la
liberazione e la pienezza dello Spirito santo ed è pressoché impossibile
catalogare i vari casi e neanche ci abbiamo provato.
Noi trattiamo
quelli che vengono: artriti, disturbi cardiaci polmonari o di gola: gelosia.
ira, odio, autocommiserazione; omicidi, tentati suicidi, fumatori, alcolizzati,
maniaci sessuali e drogati. Persone afflitte da questi problemi vengono
continuamente da noi, e Dio, in risposta alle nostre preghiere, dona una
liberazione duratura alla maggior parte di loro...
Non è possibile
calcolare quante migliaia di persone, nelle nostre chiese, hanno bisogno, oggi,
di questo ministero. È inutile discutere sul fatto si siano “salvati” o no. Il
fatto è che, in qualsiasi condizione spirituale siano, hanno bisogno di aiuto e
Dio è sceso per liberare oggi, così come fece ai tempi di Mosè. Ha suscitato un
ministero attraverso il quale i bisogni della gente possono venire soddisfatti”
(7).
Un'opinione che andrebbe ascoltata (8)
Nessuno al di
fuori della professione medica sa tanto bene quanto gli stessi medici come sia
necessario conoscere approfonditamente la malattia. Mai, nella cosiddetta
storia della scienza medica, è stato fatto tanto lavoro di ricerca quanto nella
decade passata; ma ad ogni nuova scoperta segue molto da vicino la completa e
rigida nemesi (giustizia, N.d.R.) che scoraggia gli onesti e zelanti
ricercatori ad arrivare all’osso, si giunge, quindi, all’inevitabile parola
fallimento.
Perché
inevitabile? Perché tornando all’origine del raziocinio dell’uomo sull’oggetto
dei suoi problemi, dei suoi dolori e della sua malattia egli fece il mostruoso
errore di pensare che qualcosa, al di fuori di sè e della sua volontà, gli
aveva augurato il male. Essendo l’uomo un animale religioso, pensò ben presto
che forse aveva offeso qualcuno dei suoi dei.
La storia di come
nell’uomo si sia sviluppata l’idea della malattia come entità è troppo lunga
per pensare di potervi fare anche solo allusione in un libro di questo genere.
Una qualsiasi delle vecchie mitologie può essere riferita a coloro i quali sono
tanto curiosi da voler sapere a tutti i costi ...
...La scienza
medica è fondata su una falsa premessa, vale a dire, che la malattia è causata
da una influenza estranea e che le medicine sono qualcosa che “curano” o
attenuano un disordine. Il termine “medicinale” significa appartenere alla
medicina o alla pratica medica. Qualsiasi cosa intesa nel senso che rimedia,
porta avanti l’idea della cura, della guarigione, della correzione, della
produzione del sollievo; tutte le terapie vengono fatte senza alcuna chiara
comprensione della causa.
Le parole
medicinale, medico, cura e malattia, sono diventate concrete nella nostra
comprensione e modellano i nostri pensieri e credenze. Queste credenze sono
così arbitrarie che nuove scuole o culti sono forzati alla comprensione
convenzionale. Possono dichiarare che un nervo colpito è la causa di qualsiasi
patologia.
Ma essi non si
preoccupano di scoprire perché un nervo colpito crea una patologia e un altro
non lo fa.
Lo psicologo, non
si preoccupa di come l’ansia in un soggetto causi una malattia ed in un altro
no; del perché la speranza in un soggetto guarisce ed in un altro no; di come
la negazione non guarisce sempre; e del perché la fede non guarisce sempre,
ecc.. Nessuno è più sciocco di quello che prende in giro se stesso.
Perché nessuna
delle nuove scuole del pensiero dovrebbero tornare al punto di partenza? - io
dico, invece, perché no? Fino a che si penserà alla malattia come ad una
realtà, un’individualità, un’entità, sarà convinzione ferma che anche quelli
che lavorano nella ricerca saranno controllati e diretti nel loro lavoro dalle
comprensioni convenzionali. Ciò è dovuto al fatto che ogni meravigliosa
scoperta prova subito una credenza sbagliata.
Non c’è alcuna
speranza che la “scienza medica” diventi mai una Scienza, dato che l’intera
struttura è costruita intorno all’idea che c’è un’entità: “la malattia”, che
può essere esorcizzata quando viene trovata la giusta medicina.
CONCLUSIONE
In questa breve
panoramica, abbiamo avuto modo di leggere alcuni stralci tolti da opere
relative alla medicina naturale. Pensiamo che, anche se sono solo una
brevissima panoramica, siano in grado di illustrare in modo assai chiaro, come
la “salute” possa essere vista in molteplici modi diversi e, quello che più
conta, tutti validi dal loro punto di vista.
Noi facciamo
nostra l’esperienza di alcuni ricercatori nel campo della medicina naturale e
pensiamo che, per mantenere una buona salute o per riconquistarla se l’abbiamo
perduta, la prima cosa da fare sia quella di pulire l’organismo da tutte le
sostanze estranee, accumulate negli anni, e di evitare di inquinarlo nuovamente
con alimenti o cure non naturali. Solo un organismo pulito, infatti, potrà
reagire nel migliore dei modi a qualsiasi tipo di malattia ed utilizzare al
meglio i rimedi, possibilmente naturali, che gli vengano offerti.
Pertanto, alcune
delle prossime lettere, saranno dedicate allo studio dei motivi che portano il
corpo ad accumulare delle sostanze estranee ed al modo pratico per ripulirlo;
pulizia generalmente necessaria anche a chi crede di non averne bisogno perché
si libera l’intestino una volta al giorno.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Ringraziamo tutti
gli autori, antichi e moderni, che, con il loro lavoro hanno permesso questa
raccolta e ci scusiamo qualora, per impossibilità, errore o distrazione, non
abbiamo citato la fonte originale del materiale presentato.
1) Elipio
Zamboni, Reflessologia del piede, pag. 9, Edizioni Paoline, Roma.
2) Naboru
Muramoto, Guarisci te stesso, pagg. 22-23 Feltrinelli Editore - Milano, 1975.
3) Dr.
Christian Tal Schaller, Amaroli o l’Acqua di Vita, pagg. 75-76, Edizioni B.I.S.
- Blu International Studio, 1995.
4) Dr.
R. Bach, Guarisci te stesso, pag. 13, Casa Editrice Demetra S.r.l. - Bussolengo
(VR), 1996.
5) Yogi
Ramacharaka, Guarire con i mezzi psichici, pagg. 20-39, Edizioni del
Quadrifoglio S.r.l., Roma, 1970.
6) P.
Abozzi - M. Fiammetta, La forza della preghiera, pag. 16 L’Airone Editrice
S.r.l., Roma, 1997.
7) H.A.
Maxwell Whyte, Dominio sui demoni, pag. 6 Editrice Uomini Nuovi - Marchirolo
(VA), 1981.
8) Dott.
J.H. Tilden, La Tossiemia, pag. 29. Casa Editrice Igiene Naturale S.r.l.,
Gildone, Campobasso, 1996.