Lettera
N° 4 – 2001: L’alimentazione dopo il digiuno
(Inviata
il 16 Marzo 2001)
IL
REGIME DI ALIMENTAZIONE CRUDISTA DOPO IL DIGIUNO
I
benefici conseguiti col digiuno vanno mantenuti osservando alla ripresa un
regime di alimentazione crudista.
L’osservanza
dev’essere integrale per i primi mesi per consentire al corpo di completare la
disintossicazione. Dopo, qualora se ne senta la necessità (di natura più
psicologica e sociale che fisiologica), i può osservare anche un regime di
transizione, purché i cibi crudi(frutta, verdure, legumi freschi, patate, e
semi germoglianti) rappresentino i 2/3 dell’alimentazione.
I cibi
tradizionali (cereali, legumi, cibi animali e condimenti) vanno limitati nella
misura massima di 1/3 dei pasti, a causa della loro presenza concentrata di
proteine, grassi e scorie acide azotate intossicanti, nonché della povertà in
fibre, vitamine e minerali. La necessità di sottoporre a cottura e condimenti i
cibi tradizionali, ne provoca la devitalizzazione e la denaturazione degli
stessi e la stimolazione logorante dell’organismo.
I cibi
voluttuari stimolanti (tabacco, alcool, the, cioccolato, dolci e gelati
tradizionali) come già detto vanno evitati particolarmente in quanto non solo
non apportano energia ma la distruggono, accorciando la vita. L’attività
stimolante di detti cibi accelera la perdita dell’autocontrollo e la ripresa
disordinata dell’iperalimentazione.
IL
REGIME ALIMENTARE IGIENISTA
Deve
essere fondato essenzialmente sul consumo dei cibi vegetali crudi freschi:
frutta, verdura, ortaggi freschi, frutta secca proteica (noci, mandorle,
pinoli, ecc.) da consumare cruda, idratata (in bagno d’acqua per 6 ore) e non
salata; frutta secca dolce, rappresentata da prugne, albicocche, uva passa,
ecc. Se consumata come alimento e non come dolcificante va ugualmente
idratata.; semi germogliati (di grano, soia, girasole, ecc.).
Sono
assimilabili alla verdura fresca:
legumi
freschi (fave e piselli novelli, crudi o cotti al vapore, fagiolini e fagioli
borlotti freschi o cotti al vapore); le patate (cotte al vapore) e le castagna
(cotte al vapore).
La
cottura al vapore può essere sostituita dalla mezza cottura in poca acqua ed a
bassa temperatura, o da una breve e moderata cottura al forno. Questi tipi di
cottura distruggono solo una parte limitata delle essenze vitali, consentendo
di nutrirsi con un piatto caldo, spesso psicologicamente necessario.
I TRE
LIVELLI DEL REGIME ALIMENTARE IGIENISTA
1°
Livello: Regime di Alimentazione Igienista di Transizione
2°
Livello: Regime di Alimentazione Crudista (o primitivo)
3°
Livello: Regime di alimentazione Fruttariano
1°
LIVELLO: IL REGIME DI ALIMENTAZIONE IGIENISTA DI TRANSIZIONE
Questo
regime tollera un consumo moderato di cibi di origine animale, limitato ad 1/3
dell’intera dieta. Gli altri 2/3 devono essere costituiti da frutta, verdura e
cibi assimilati.
I
cereali, i legumi ed i cibi animali (purché contenuti nelle quantità moderate
precisate), nella fase di transizione, possono assolvere ad un ruolo positivo,
essenzialmente di natura psicologica. Il cambio drastico di regime e
l’astensione dai cibi consumati fin dalla nascita, indebitamente enfatizzati
dall’attuale società, può provocare dei sensi di privazione e frustrazione.
A
questo stato di negatività deve aggiungersi l’azione,
altrettanto
negativa, determinata da coloro che ignorando concretamente la pratica e la
filosofia igienista, assumono atteggiamenti di contrasto spesso aggressivi e
violenti, anche nell’ambito familiare, nei confronti degli aspiranti igienisti.
Per
l’aspirante igienista sono sufficienti 21 giorni perché l’apparato digestivo e
tutti gli altri organi si adattino al nuovo regime.
Lo stato
di benessere così ottenuto è tale da fare superare eventualmente esitazioni
personali nonché le avversità scaturenti dai contatti ostili con familiari ed
amici.
È
doveroso precisare che alcune persone, dotate di un elevato potere digestivo ed
un processo di eliminazione delle scorie efficiente, possono protrarre il
regime alimentare di transizione per tutta l avita conservando un livello di
salutre accettabile.
In caso
di malattia e qualora si voglia perseguire la disintossicazione o una cura di
ringiovanimento, i deve limitare l’alimentazione ai cibi vitali, osservando un
Regime di Alimentazione Crudista (2° livello a base di frutta e verdura), oppure
un Regime di Alimentazione Fruttariano (3° livello a base di sola frutta).
Alcuni
igienisti suggeriscono un approccio graduale al regime igienista. Il Prof.
Merien (Detoxination par palier, ed. Jouvence; geneve-Suisse) consiglia
l’eliminazione graduale di cibi dai pasti, a partire dai cibi tradizionali più
intossicanti: passare dal regime tradizionale costituito da più piatti
concentrati (antipasti, minestre, carne o pesce, formaggi, dolce, ecc) al
monopiatto di cibo concentrato, preceduto dalle crudità. La presenza di fibra,
vitamine, minerali e di tutti gli altri principi alimentari nella coppa
abbondante di crudità, integrati da un alimento concentrato (es. pasta)
assicura la sazietà ed un sufficiente apporto di nutrienti.
Successivamente
si dovrà provvedere ad eliminare i cibi tradizionali più intossicanti, uno ogni
¾ settimane, a partire dalla carne (e derivati), seguita da formaggi grassi,
uova, dolci e gelati del tipo industriale, bevande nervine ed alcooliche.
Legumi,
cereali e derivati potranno anche essere eliminati successivamente, passando
all’osservanza di un regime crudista di 2° livello.
Molti
igienisti sono concordi nel ritenere che il massimo livello di Salute si
ottiene col regime fruttariano )1° livello).
Qualora
non si riesce ad eliminare i cibi concentrati tradizionali, il Prof. Merien
consiglia di conservare il consumo di cereali integrali, dello Yogurt, del
formaggio bianco (cagliato a freddo) e del germe di grano, ritenendo detti cibi
i più tollerabili e di facile digestione tra gli alimenti tradizionali.
Il Dr.
Shelton è contrario alla gradualità. Questa, secondo lui, può dar luogo a
tentennamenti ed all’abbandono successivo.
Il
rispetto immediato e rigoroso, anche nel Regime di Transizione (1° livello),
permette di avvertire subito i benefici psicofisici, favorendone
l’accettazione.
Nei
primi giorni potranno essere avvertiti degli stati di irrequietezza, vertigini,
piccole sensazioni di malessere. Si tratta di una breve crisi iniziale, che
segnala l’inizio del processo di disintossicazione e che, come tale, dev’essere
ritenuto un segnale positivo e non un motivo di preoccupazione.
REGIME
DI TRANSIZIONE (1° LIVELLO)
RISVEGLIO:
§
Bere
a sorsi uno o due bicchieri d’acqua (cc.300)
§
Eseguire
10-15 esercizi fisici (Yoga, esercizi di ricarica, aerobica, stretching,
footing...ecc.)
§
Bagno
d’aria e doccia tiepida con guanto di crine senza sapone.
COLAZIONE:
§
Frutta
fresca di stagione, due o tre tipi combinati (attenzione alle combinazioni: la
frutta acida come agrumi, kiwi, ecc. non va MAI associata alla frutta dolce,
fichi, banane, uva, può essere associata a frutta semi-acida come mele, pere,
prugne. I meloni vanno mangiati da soli). Gr. 300/400. Integrare eventualmente
con yogurt magro e germe di grano.
PRANZO:
§
Insalata
mista d’ortaggi freschi di stagione (gr. 300-400), arricchiti con germogli,
erbe eduli spontanee ed olive.
§
Un
piatto di verdure e/o patate o fagiolini cotti al vapore.
In alternativa a questi ultimi, un piatto di legumi freschi, crudi
o cotti al vapore. Oppure un piatto di legumi secchi (gr. 30-35) oppure un
piatto di cereali integrali.
CENA
(almeno 4 ore prima di andare a letto):
§
Insalata
mista di ortaggi freschi (come il pranzo)
§
Un
piatto di verdure e/o patate o fagiolini cotti al vapore in alternativa:
§
Un
piatto cotto al vapore di pesce o carne oppure uova o formaggi oppure noci e
mandorle crude, idratate e non salate.
Il
presente livello di Regime Alimentare è uno dei modelli proponibili, che può
trovare nei diversi igienisti delle modifiche personalizzate secondo la loro
esperienza.
REGIME
DI ALIMENTAZIONE CRUDISTA (2° LIVELLO)
COLAZIONE:
§
Frutta
fresca di stagione da integrare con Yogurt e germe di grano (fino a sazietà)
PRANZO
E/O CENA
§
Insalata
mista di ortaggi freschi di stagione più verdure crude tenere arricchite con
germogli, erbe eduli spontanee (tipo rucola) ed eventualmente, con legumi
freschi crudi (piselli e fave) fino a sazietà.
§
Noci,
nocciole e mandorle crude, idratate e non salate (gr. 30-40), in assenza di
legumi freschi.
REGIME
DI ALIMENTAZIONE FRUTTARIANO (3° LIVELLO)
L’alimentazione
avviene solo con:
§
Frutta
fresca di stagione
§
Frutta
secca idratata. La frutta può essere integrata con frutti dell’orto:
§
pomodori,
peperoni, carciofi, ecc. e semi germogliati (tutto crudo).
LA
SCELTA OBBLIGATA DEL REGIME DI 2° e 3° LIVELLO:
Il
ricorso al regime di 2° e 3° livello dev’essere osservato rigorosamente in caso
di:
§
malattia
§
necessità
di accelerare la disintossicazione ed il dimagrimento
§
programmi
di ringiovanimento.