Lettera N° 8: La Santa Pasqua – Seconda parte
(Inviata il 13 aprile 2001)
Il PLENILUNIO DELL'ARIETE - LA SANTA PASQUA (Seconda parte)
Meno studio e più lavoro
È perciò giusto sospendere la corsa affannosa verso le conoscenze più disparate, siano esse Esoterismo, Astrologia, Arte o altro ancora. Così pure è giunto il momento di evitare la dipendenza da un gruppo o un Maestro terreno ed imparare a gestire le proprie possibilità in piena responsabilità e chiedendo umilmente l’aiuto di Dio.
Sull’importanza di essere indipendenti riportiamo qui di seguito un messaggio del Maestro Tibetano.
“Vi ho consigliato di entrare in contatto con i canali spirituali che provengono dalla forza di Shamballa. Nel 1952 vi e stato difficile farlo; ora diversi canali sono stati formati per ampliare il vostro piano di coscienza. Siete ora al massimo della vostra prova.
Qualcuno (colui che vive una vita quieta e neutrale) supererà la prova. Altri la continueranno nella prossima vita. Ricordate che il primo requisito per riuscire è di essere soli, perché soltanto così imparerete ad essere liberi. Non vi dovete identificare con gli altri, sia criticandoli oppure seguendoli, perché facendo in questo modo limitate la vostra libertà e vi immiserite. Dovete essere coscienti che lo Spirito che fluisce in voi, e in tutto ciò che vive, è imperituro e onnipotente.
Liberatevi dell’autorità dei maestri, di società esclusive o segrete, e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non esistono misteri nell’insegnamento esoterico. I Maestri dell’Età dell’Acquario non raccolgono seguaci attorno a sé, non pretendono lealtà e obbedienza e non chiudono la loro porta ad altri aspetti della verità (come è stato fatto nel passato, per le particolari esigenze esistenziali di quei tempi). Se qualcuno insegna, lo fa considerando se stesso come il primo studente.”
Non importa ciò che facciamo ma come lo facciamo
Tenete presente una cosa: noi non saremo giudicati dalle cose che abbiamo fatto, ma dal modo in cui le abbiamo fatte. Non è ciò che facciamo che conta ma la motivazione che ci spinge a farlo ed il modo in cui lo facciamo. È infatti il movente che muove le energie in modo armonico oppure disarmonico.
Il Maestro dell’Agni Yoga ci dà, al proposito, alcune cose che dovremmo sempre ricordare:
1. Vi sono due modi di vedere i problemi: dall’alto o dal basso. Chi guarda in basso vedrà sempre del fango, chi guarda in alto vedrà il cielo.
2. In ogni Forma, sia essa un atomo, un Uomo od una stella, coesistono qualità positive e negative, armoniche e disarmoniche. Se noi osserviamo solo le qualità negative facciamo in modo che esse appaiano maggiori di quelle positive ed è vero anche il contrario.
Ecco quindi l’estrema importanza del pensare e del parlare in modo giusto e corretto. Se noi, nei riguardi dei parenti, amici, o altre persone come datori di lavoro, insegnanti, uomini politici o altro, oppure nei riguardi delle situazioni mondiali, vediamo solo tutto ciò che è negativo e disarmonico, noi chiamiamo alla vita queste forze negative e disarmoniche, le mettiamo in attività o le rafforziamo.
Dobbiamo eliminare criticismo, dubbi e maldicenza
Dobbiamo perciò avere ben chiaro nella Mente e nel Cuore quali potenza possano avere le forze che possiamo scatenare con criticismo, diffidenza, dubbio, maldicenza, gelosia, sarcasmo o insinuazioni del tipo “sono tutti ladri, incapaci, ecc.”, oppure “chissà dove hanno preso quei soldi, ecc.”
Gli effetti principali sono due:
1. Quando critichiamo e sparliamo ci leghiamo alla natura inferiore di queste persone con un filo a doppio senso e assorbiamo tutti i loro difetti e le loro debolezze nonché il loro magnetismo del più basso livello. È proprio come se aprissimo una porta! Quando si hanno in mente solo i vizi e le colpe di qualcuno si attirano tutte le entità più basse che si trovano nell’accusato e si fanno proprie. Come è vero anche il contrario.
2. Quando si accusa qualcuno di disonestà, di cattiveria, di furto, ecc., si mettono in moto delle forze che lo portano in quella direzione. Se milioni di persone pensano o sospettano che un tizio è, per esempio, un ladro, prima o poi questa persona sarà costretta a diventarlo. Il valore di una Nazione non potrà quindi elevarsi se i suoi cittadini non migliorano il loro modo di agire, pensare e parlare.
Certamente queste cose non vi vengono insegnate né a scuola e tantomeno dalla televisione. Sta di fatto che la Parola, una volta uscita dalla bocca non si può più riprendere. Dice Gesù nel Vangelo: “E dalle vostre parole sarete giudicati!”
Pensate ai giornali come sono impostati! Essi riportano sempre e solo tutto ciò che vi è di negativo e disarmonico nel mondo: guerre, violenza, delitti, furti, truffe, scandali, ecc. Parlandone tutti i giorni e facendo convergere milioni di persone su questi pensieri, essi contribuiscono a creare e mantenere in vita questi terribili mostri.
Ecco perché risulta di fondamentale importanza parlare e pensare soltanto a ciò che è armonico ed unisce e non ciò che è negativo e separa. Pensate cosa potrebbero creare dei giornali che mettessero in risalto le cose buone presenti in ogni persona o movimento; se cercassero di essere dei “tessitori” abituati a cercare la parte positiva in ogni situazione, per usarla poi come “filo d’oro” da intrecciare con altri fili per fare un manto dorato.
Una delle più grandi accuse che viene fatta al Cattolicesimo ed alle Religioni Occidentali è quella di avere sempre pensato l’Uomo come un essere malvagio e peccatore, sempre sul punto di meritare l’Inferno. Una visione, questa, che ha creato una orribile “pensiero di gruppo”, generando così tutte le tristi conseguenze che conosciamo: fanatismo, inquisizione, guerre, massacri, torture, ecc.).
Dobbiamo rimediare agli errori accumulati
Pensate se invece il Cristianesimo avesse seguito l’insegnamento del Cristo, e avesse considerato l’Uomo come un essere di Luce e di Amore in cammino verso il Padre. Pensate a quale civiltà avrebbe dato Vita questo concetto se fosse stato apprezzato, insegnato e coltivato. Questo è ciò che dovremmo fare tutti noi. Tutti coloro che sono venuti a conoscenza di queste cose hanno infatti la grande responsabilità di porvi rimedio.
Questo è il compito per il quale ci siamo incarnati in questo preciso momento storico. Sta a noi utilizzare i nostri pensieri e le nostre parole per scoprire ed accentuare tutto ciò che è positivo nelle persone e nella situazione mondiale in modo da chiamarlo alla Vita.
Certo sarebbe molto utile se noi riuscissimo ad osservare tutto ciò che accade in modo distaccato, impersonale ed imparziale. Non dobbiamo perciò avere alcun timore di parlare troppo bene o troppo in positivo, perché dobbiamo rimediare a tutti i malanni che sono stati fatti nel passato e l’unico modo possibile è quello di parlare bene di tutto e di tutti!
La divinità si può esprimere quando muore la personalità
Il Cristo morì sulla Croce, come Uomo Perfetto, per mostrarci come la Divinità possa manifestarsi ed esprimersi nell’Uomo solo quando egli è “morto” nella sua Personalità. Solo allora il Cristo tenuto nascosto può emergere e vivere. La natura interiore deve infatti morire perchè quella superiore o divina possa apparire in tutta la sua bellezza.
Il Cristo ci insegnò a morire come uomini, affinché potessimo vivere come Dei: fu per questo che Egli disse in modo assai chiaro: “Colui che tenterà di conservare la sua vita la perderà, ma colui che avrà perduto la sua vita a causa mia, la ritroverà”. Egli insegnò il valore della Rinuncia o Crocifissione rivolgendosi al Cuore degli uomini mentre rivolgendosi al loro Intelletto insegnò la Resurrezione. Purtroppo il suo messaggio non fu capito ed è per questo che dovrà ritornare.
Fondamentalmente Egli venne per fare due cose:
1. Materializzare sulla Terra il Regno di Dio o Nuova Era o Età di Aquarius.
2. Mostrarci l’Amore Divino in azione e come noi stesso lo possiamo manifestare mediante il nostro Servizio ed i nostri Sacrifici. Il Regno di Dio è solo Amore e Servizio!
Non dobbiamo dimenticare che la Crocifissione, con i due grandi eventi che la precedettero, la Comunione e la tragica esperienza del Getsemani, è una tragedia alla cui base vi è il conflitto tra Amore e Odio.
È questo il Grande Conflitto: Amore e Odio! Conflitto che nasce dall’aspirazione a vivere come Figli di Dio e l’opposto desiderio di vivere come esseri umani ordinari, come indicato dalla Personalità. È proprio da questa scelta che si può distinguere un cittadino del Regno di Dio e un semplice membro della famiglia umana. Fu proprio l’Amore ciò che il Cristo si sforzò di insegnare, ma furono l’odio, la separatività e la guerra che hanno caratterizzato l’interpretazione ufficiale del suo insegnamento attraverso i secoli.
Il Cristo morì al fine di attirare la nostra attenzione sul fatto che la Via che porta al Regno di Dio è quella dell’Amore e del Servizio. Egli servì, amò, compì dei miracoli, riunì poveri e diseredati, nutrì quelli che avevano fame e cercò in ogni modo possibile di attirare l’attenzione degli uomini sul fatto che l’Amore è la caratteristica essenziale della Divinità. L’Amore che dovrebbe costituire l’Inizio e l’unico scopo della nostra Vita, delle nostre esperienze e del nostro lavoro.
L’incarnazione del Cristo segnò la fine di un grande Ciclo Cosmico, l’Era dei Pesci, ma sopratutto segnò l’inizio di un periodo che avrebbe preparato la Nuova Era, una porta aperta verso il Regno di Dio. Questa porta, prima del Cristo, era aperta solo occasionalmente per far passare coloro che avevano trionfato sulla Materia. Dopo la Sua venuta questa Porta restò spalancata per tutti gli uomini ed il Regno Divino poté iniziare già sulla Terra. Lo confermò Egli stesso con queste parole: “Ed Io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò a me tutti gli uomini”.
Il punto importante, comunque, non è tanto la Sua morte ma la Resurrezione seguente. La Sua morte, infatti, resta un momento culminante nel processo evolutivo ma è solo un passaggio da uno stato di coscienza ad un altro (Pasqua significa appunto “passaggio”). La Resurrezione, invece, è il simbolo della formazione e della nascita di un nuovo Regno sulla Terra; un Regno nel quale tutti gli uomini e tutte le creature saranno libere dalla morte legata al corpo fisico.
Noi abbiamo discusso per troppo tempo sulla morte del Cristo ed abbiamo cercato di imporla al mondo in modo troppo stretto e settario. Abbiamo alimentato il Fuoco della separazione con le nostre divisioni “cristiane”, le nostre Chiese, sette ed i nostri “ismi”.
Il mondo ha bisogno di un Cristo vivente
Il mondo attuale ha bisogno di un Cristo vivente; un Cristo che dia la Vita, e non di un Redentore morto 2000 anni fa. Il nostro compito attuale è perciò quello di costruire una “rete elettrica” che dia energia vitale a persone, città e nazioni, affinché quando Lui tornerà possa trovare tutto pronto per far scattare l’interruttore. Una rete in cui circolino veramente e costantemente le Energie di Luce, Amore e Potere.
Come si costruisce una rete di questo tipo? Il Cristo stesso lo
indicò quando salì sulla Croce che rappresentava il mondo della
Materia. Egli, attraverso sette Frasi, ci diede sette Parole di
Potere adatte per inaugurare il Nuovo Regno o Nuova Era
Ora esamineremo brevemente queste Parole e vedremo come esse indichino anche il cammino di ogni Discepolo verso la casa del Padre.
1° - "Padre, perdona loro, perchè non sanno quello
che fanno."
Prima Iniziazione: il Cristo considera l’ignoranza e la debolezza dell’uomo; peccato e ignoranza sono sinonimi. Quando l’ignoranza provoca delle azioni malvagie, ciò non rende l’uomo colpevole. Dove vi è l’ignoranza non vi è peccato perché, in questo caso l’uomo è istintivo come un fanciullo e deve far nascere il Cristo in sé prima di poter assumere una coscienza che comporti la consapevolezza delle proprie azioni.
2° - “Oggi stesso, tu sarai con me in Paradiso” (parole
rivolte al ladrone).
Seconda Iniziazione: qui abbiamo una specie di Battesimo, una “liberazione” per mezzo della purificazione. Il Cristo si volta verso un uomo; un peccatore che era stato condannato per avere agito male agli occhi del mondo, e gli offre un posto nel suo Regno. Il Battesimo è avvenuto perchè il “ladrone” ha accettato come giusta la sua punizione e si purifica riconoscendo il Cristo come Salvatore.
Oltre alla purificazione del corpo, pur sempre necessaria, ciò che l’attuale umanità necessita principalemente è la purificazione delle emozioni. Si può dire che le sofferenze, le malattie, i problemi che assillano l’umanità hanno la loro origine principalmente nei desideri egoistici,nella ricerca di appagamento personale.
Tutti gli uomini sono mossi, potremmo dire posseduti, da un desiderio di qualche specie, anzi da desideri di molti generi da quelli relativi ai piaceri sensuali fino alle aspirazioni più idealistiche. Il desiderio è la radice comune di tre cause di attaccamento e di schiavitù: l’allettamento della materia, i molti tipi di annebbiamento emotivo e le illusioni mentali. Tutti culminano o si combinano, nel creare l’attaccamento fondamentale alla propria Personalità, alla identificazione con essa che viene scambiata per il proprio vero Sé.
3° - “Donna, ecco tuo Figlio”. Poi disse al discepolo:
“Ecco tua Madre!”
Terza Iniziazione: qui abbiamo la Trasfigurazione o Sublimazione. In questa frase Giovanni, il Figlio, rappresenta la Personalità in procinto di ottenere la perfezione mediante l’Amore. Egli si pone ancora nel Punto di mezzo della Croce, come Figlio tra Padre e Madre, come il Rapporto tra Spirito e Materia; rapporto che crea e mantiene l’Anima umana.
4° - "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai
abbandonato?"
Quarta Iniziazione: penetriamo ora in uno dei momenti più intimi della vita del Cristo, più segreti, più profondi e forse più sacri. Ci è detto che per 3 ore stette angosciato nelle tenebre: dall’ora 6° all’ora 9°, periodo che rappresenta questo mondo tragico e agonizzante (non dimentichiamo che il 3 è un numero sacro che rappresenta sia la Divinità che l’Umanità perfetta).
In questo frattempo ciascuno dei Tre Aspetti della sua natura fu portato al suo supremo grado di comprensione e per conseguenza di sofferenza. Alla fine la sua triplice Personalita lasciò uscire il grido: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”. Ed in quel preciso momento, dopo 3 ore di lotta, l’Anima muore, nasce l’Uomo divino ed il Corpo Causale scompare.
In questi istanti, in cui l’Anima viene crocifissa, lo Spirito del Cristo può abbandonare il corpo del Maestro Gesù per ritornare dal Padre.
“Il cammino verso Gerusalemme è stato percorso”, cioè l’Antahkarana è stato costruito e la Via dell’Evoluzione Superiore è stata aperta; ora tutto è pronto per le tre successive e più importanti Iniziazioni. I tre Aspetti della Volontà, focalizzati nella Triade Spirituale, sono ora in piena espressione. Questo permette che possano avvenire la Resurrezione prima e l’Ascensione o Perfezione Solare poi.
Seguono le ultime Parole di Potere:
5° - "Ho sete."
6° - "Tutto è compiuto."
7° - "Padre, nelle Tue mani rimetto la mia
Anima."
Quale lezione ci offrono queste parole?
Ecco la lezione che dobbiamo trarre da queste sette Parole di Potere:
1° - "Padre, perdona loro, perchè non sanno quello
che fanno."
Riguarda il Piano Fisico ed il Perdono o Comprensione nella vita quotidiana. Essa ci indica anche come la Divinità reagisce al male fatto dagli uomini. Là dove c’è ignoranza e non c’è alcuna cattiva intenzione o volontà di fare del male, allora il perdono è assicurato. Il peccato, consiste infatti nel compiere un’azione malvagia, sapendo che è malvagia ed essendo liberi di non compierla. Dice infatti S. Paolo: “La forza del peccato è la legge”.
2° - "Oggi stesso, tu sarai con me in
Paradiso".
Questa Parola, rivolte al ladrone che serenamente aspetta il suo destino, riguarda il Piano Emotivo, e la pace e felicità di chi è capace di staccarsi dalle cose materiali; capace di “morire” da esse come il ladrone sta morendo dal suo corpo fisico.
3° - "Donna, ecco tuo Figlio". Poi disse al
discepolo: "Ecco tua Madre!"
Qui si uniscono, simbolicamente, due aspetti crocifissi sulla Croce: la Materia e l’Anima (come natura inferiore pervenuta alla perfezione). Il sacrificio della natura inferiore è stato così compiuto interamente ed il Cristo, dopo l’inspirazione, può restare per 3 ore in silenzio nella Luce.
Questa Parola riguarda il Piano Mentale perché, la Mente trova finalmente pace dopo che la Personalità si è definitivamente staccata dai desideri, sentimenti e passioni che provengono dall’attaccamento alle cose del mondo.
4° - "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai
abbandonato?"
Riguarda il Piano Egoico e l’Anima stessa, con la sua forza, la sua potenza, Luce e Comprensione; anima ormai sacrificata sull’altare, come rinuncia integrale di tutto ciò che costituisce la sua stessa Essenza. È questo che ha provocato il grido di protesta da parte della triplice personalità.
Seguono quindi 3 Parole di una qualità completamente diversa.
La 5°, riguarda il Piano Manasico. Nella Parola “Ho sete”, il Cristo esprime la motivazione profonda che anima ogni Salvatore e indica la caratteristica e la qualità dell’Età dell’Acquario.
La 6°, “Tutto è compiuto”, riguarda il Piano Buddhico. Il “Calice” è stato bevuto fino all’ultima goccia, la Missione è finita. Ora non resta che fondersi col Padre Celeste come indicato dalla 7° Parola: “Padre, nelle Tue mani rimetto la mia Anima”; Parola che riguarda appunto questa azione che si svolge sul Piano Atmico.
Riassumendo abbiamo quindi:
1. Perdono o Comprensione;
2. Inclusività;
3. Unione e Fusione, Giustizia e Retti Rapporti Umani;
4. Distacco (prima dalla Personalità e quindi dall’Anima, per poter Essere Spirito o Vita Una);
5. Servizio;
6. Sintesi;
7. Essere, Unità, Vita Una.
Se notate la prima e l’ultima Parola cominciano con il termine “Padre” perchè noi siamo per sempre “i Figli di Dio”; Figli che potranno capire veramente Dio ed il suo Amore solo quando saranno in grado di pronunciare e vivere le prime cinque Parole di Potere. Allora potranno anche capire e vivere quella stupenda definizione che dice: “La Vita è una Sintesi di Amore in Azione”.
Tutto è Amore, la Sintesi è Amore
Oggi noi tutti possediamo e comprendiamo la Vita nella sua attività, comunque l’Amore basato sull’Unità del Tutto; Amore che, qualora compreso, conduce alla Sintesi, questo è ancora al di fuori della nostra portata. Comunque già il fatto di accettare mentalmente che la Vita è “Una” rappresenta un potente lavoro di Sintesi.
La Sintesi, a sua volta, è dovuta all’influsso di quella grande Energia di Attrazione chiamata “Amore”. Amore che tutto unisce e tutto pervade, Amore che molti riescono a pensare ma ben pochi riescono a vivere!
Di solito, infatti, è difficile ammettere che la Vita di un cavallo, di una pianta o di una pietra, dipendano dalla stessa Energia che anima l’uomo. Si considerano infatti l’Uomo e la sua vita come qualcosa di ben diverso dalla vita che anima un cane o le altre creature.
Noi creiamo l'isolamento, la chiusura e la solitudine
Non solo, ma non consideriamo neppure che vi possa essere “vita” nello spazio che ci separa da una persona oppure da un oggetto, Generalmente si pensa che la vita stia “dentro” una data forma e non “al di fuori” di essa. Se ragioniamo in questo modo creiamo il terreno in cui nascono l’isolamento, la chiusura e la solitudine.
Come si fa a comunicare, a percepire la Vita dentro tutte le cose, se noi stessi ci isoliamo da esse consideriamo la Vita come qualcosa che solo in noi può essere del tutto speciale? Ragionando in questo modo noi chiudiamo la Vita in “contenitori” che non comunicano gli uni con gli altri. La realtà, invece, consiste nel fatto che la Vita è uguale per tutti gli esseri. Quello che varia è solo il modo in cui la Coscienza si manifesta in essi, non la Vita!
Riconoscere, Amare e Rispettare la Vita come Unità, questo è il comandamento che ci viene dato nella nostra posizione di “Pionieri” in marcia verso l’imminente Nuova Era.
Sia questo il nostro Proposito!